La gallina dalle uova d'oro: leggi la favola di Esopo sull'avidità e scopri perché desiderare tutto subito può far perdere ogni ricchezza.

La gallina dalle uova d’oro è una favola della tradizione esopica sull’avidità e sull’impazienza. Racconta di una fortuna straordinaria perduta per il desiderio di averne sempre di più.

La gallina dalle uova d’oro

Un contadino possedeva una gallina che, all’apparenza, non aveva nulla di diverso dalle altre. Becchettava i semi nel cortile, si riparava sotto il portico quando pioveva e al tramonto tornava docilmente nel pollaio.La gallina dalle uova d'oro (Esopo)

Una mattina, quando l’uomo andò a raccogliere le uova, ne trovò uno che brillava nella paglia. Lo prese con cautela: era pesante e giallo come il metallo appena levigato. Lo osservò da ogni lato, convinto dapprima che si trattasse di uno scherzo. Ma quando lo portò da un orafo del villaggio, questi gli assicurò che era d’oro puro.

Il contadino tornò a casa stupefatto. Il giorno seguente trovò un altro uovo d’oro. E così il giorno dopo, e quello successivo ancora. Ogni mattina la gallina gli offriva un piccolo tesoro.

All’inizio l’uomo fu riconoscente alla sorte. Riparò il tetto che perdeva, comprò sementi migliori e riempì la dispensa per l’inverno. Poi cominciò a contare le monete prima ancora che la gallina avesse deposto il suo uovo.

«Un uovo al giorno», mormorava. «Perché uno solo? Se dentro quella gallina si forma tanto oro, chissà quanto ne custodisce!»

La moglie gli consigliò di avere pazienza. «Ogni mattina riceviamo più di quanto avremmo mai sperato. Non basta?»

Ma a lui ormai sembrava troppo lungo aspettare il mattino successivo. Continuava a pensare all’oro che, nella sua immaginazione, riempiva il ventre della gallina. Una notte si convinse che sarebbe stato meglio impadronirsi subito di tutta quella ricchezza.

Il mattino seguente prese la gallina e la uccise, sperando di trovare al suo interno una riserva d’oro. Non vi trovò nulla del genere. Era fatta come qualsiasi altra gallina.

Rimase nel cortile, con le mani vuote. Non aveva scoperto alcun tesoro e non avrebbe più raccolto neppure un uovo d’oro.

La morale

Chi, per avidità, vuole ottenere tutto immediatamente rischia di perdere anche ciò che già possiede. La ricchezza ricevuta con regolarità e il valore della pazienza non vanno sacrificati a una promessa immaginaria.

Origine della favola

La storia appartiene alla tradizione esopica ed è conosciuta anche nella variante dell’oca dalle uova d’oro. Il testo qui pubblicato è una riscrittura narrativa originale in italiano, non una traduzione moderna riprodotta.