Il lupo e l’agnello è una favola attribuita a Esopo che racconta la prepotenza di chi cerca una scusa per colpire qualcuno più debole. La ragione, da sola, non basta sempre a fermare chi ha già deciso di fare del male.
Il lupo e l’agnello
Un agnello era sceso al ruscello per bere. L’acqua correva limpida tra le pietre e il piccolo animale si era fermato in un punto poco profondo, dove la corrente gli bagnava appena gli zoccoli.
Più a monte arrivò un lupo. Aveva fame e, vedendo l’agnello solo, decise di mangiarlo. Ma non voleva mostrarsi subito per quello che era: cercò una ragione per accusarlo.
«Come osi intorbidire l’acqua che sto bevendo?» ringhiò.
L’agnello sollevò il muso, spaventato. «Non posso farlo, signore» rispose. «Io sono più in basso di te, e il ruscello scorre da dove ti trovi verso di me. L’acqua che bevo è già passata davanti a te.»
Il lupo guardò la corrente. L’agnello aveva ragione, ma questo non lo rese meno affamato.
«Allora sei tu quello che l’anno scorso parlava male di me!» esclamò.
«L’anno scorso non ero neppure nato» disse l’agnello. «Sono ancora molto giovane.»
Il lupo mostrò i denti. «Sarà stato tuo fratello, dunque.»
«Non ho fratelli» rispose l’agnello.
Ogni volta che il lupo inventava un’accusa, il piccolo animale trovava una risposta semplice e vera. Il lupo non si fermò a considerarla. Non stava cercando la verità: voleva soltanto un pretesto.
«Se non sei stato tu, sarà stato qualcuno del tuo gregge» concluse. «E questo mi basta.»
Si lanciò sull’agnello e lo divorò, senza ascoltare un’altra parola.
La morale della favola
Chi vuole commettere un’ingiustizia può inventare accuse anche quando i fatti lo smentiscono. La favola non dice che l’agnello abbia torto: mostra quanto possa essere pericoloso il potere quando non accetta ragioni.
Origine del racconto
La favola appartiene alla tradizione esopica ed è classificata al numero 155 dell’indice Perry. Questa riscrittura italiana segue la versione del confronto presso il ruscello, conservata nella tradizione antica; altre versioni modificano alcune accuse del lupo. Non è la riproduzione di una traduzione moderna.