La quercia e la canna è una favola della tradizione esopica. Mette a confronto un albero imponente, sicuro della propria forza, e una pianta sottile che sopravvive adattandosi al vento.
La quercia e la canna

Ai margini di un fiume cresceva una grande quercia. Le sue radici affondavano nel terreno da molti anni e i rami si allargavano così tanto che, nelle giornate più calde, offrivano ombra a chi percorreva il sentiero. Poco lontano, dove la riva era umida, cresceva una canna sottile.
Quando soffiava una brezza, la canna si piegava sopra l’acqua. La quercia, invece, restava immobile.
«Guarda come ti riduce ogni soffio di vento» disse un giorno la quercia. «Non riesci neppure a stare dritta. Io posso resistere a raffiche che ti manderebbero quasi a toccare terra.»
La canna si raddrizzò lentamente, non appena il vento calò.
«È vero che tu sei molto più forte» rispose. «Ma quando il vento arriva, io gli lascio spazio. Non cerco di fermarlo.»
La quercia fece frusciare le foglie. «Io non ho bisogno di cedere. Sono grande e ben piantata.»
La canna non replicò. Tornò a ondeggiare sulla riva, seguendo i movimenti dell’aria.
Una sera il cielo divenne scuro. Il vento cominciò a spingere le nuvole sopra il fiume; poi arrivarono raffiche violente e la pioggia batté sulle foglie con un rumore fitto. La canna fu piegata quasi fino alla superficie dell’acqua. La quercia tese i suoi rami contro la tempesta.
Il vento crebbe ancora. L’albero scricchiolò. I rami più alti si torsero, le radici si sollevarono appena dal suolo e, infine, un colpo più forte degli altri lo abbatté sulla riva.
La canna rimase piegata per tutta la notte. Quando la tempesta passò e il sole tornò a illuminare il fiume, si raddrizzò. Accanto a lei, la grande quercia giaceva a terra con le radici scoperte.
La morale della favola
Essere forti non significa resistere ostinatamente a ogni cosa. A volte la capacità di adattarsi alle difficoltà permette di superare prove che la sola rigidità non può affrontare.
Origine del racconto
La favola è registrata al numero 70 dell’indice Perry, nel gruppo delle favole di tradizione esopica. Nelle diverse versioni compaiono talvolta più canne, una sola canna o altri alberi. Questa è una riscrittura originale in italiano della versione con la quercia e la canna.
Riferimento: Indice Perry delle favole esopiche, n. 70.