Una favola della tradizione esopica, proposta in una nuova riscrittura italiana.
La sfida tra il vento e il sole
Una mattina il Vento del Nord e il Sole si misero a discutere su chi fosse il più forte.
«Non c’è forza più grande della mia», disse il Vento. «Quando soffio, gli alberi si piegano, il mare si solleva e perfino le porte più robuste tremano sui cardini».
Il Sole ascoltò senza interromperlo. Poi rispose: «Forse. Ma la forza non si misura soltanto da ciò che si riesce a spostare».
Proprio allora, lungo la strada che attraversava la campagna, passava un viandante. Camminava con passo tranquillo e portava sulle spalle un mantello ben allacciato.
«Facciamo una prova», propose il Vento. «Vediamo chi di noi riesce a fargli togliere quel mantello. Chi ci riuscirà sarà il più forte».
Il Sole accettò e lasciò che il Vento tentasse per primo.
Il Vento raccolse il fiato e soffiò sulla strada. La polvere si alzò, l’erba si appiattì e il mantello del viandante cominciò a svolazzare. L’uomo si fermò un momento e lo strinse attorno al corpo.
Allora il Vento soffiò ancora più forte. Il cappuccio del mantello si agitava, i lembi battevano contro le gambe del viandante, ma l’uomo teneva ben salda la stoffa con entrambe le mani.
Più il Vento infuriava, più il viandante si copriva. Alla fine il Vento, stanco dei propri sforzi, dovette rinunciare.
Venne il turno del Sole.
Il Sole comparve tra le nuvole e lasciò cadere sulla strada una luce mite. Il viandante riprese a camminare. Poco dopo, sentendo il tepore sulla schiena, allentò il mantello.
Il Sole continuò a scaldare la campagna. L’aria divenne piacevole e l’uomo slacciò il mantello, lasciandolo aperto. Quando il calore aumentò ancora, si fermò, se lo tolse dalle spalle e lo portò piegato sul braccio.
Il Sole non disse nulla. Non ce n’era bisogno: la prova era finita.
La morale della favola
La gentilezza e la persuasione possono ottenere ciò che la forza non riesce a imporre. Il Vento cerca di strappare il mantello al viandante e lo induce a stringerlo ancora di più; il Sole, invece, lo porta a toglierselo spontaneamente.
Origine e tradizione
Il vento del Nord e il Sole appartiene alla tradizione delle favole attribuite a Esopo ed è identificata come numero 46 nell’indice Perry. Il testo qui pubblicato è una riscrittura originale in italiano della vicenda tradizionale, non la riproduzione di una traduzione moderna.
Per confrontare la trama tradizionale si può consultare anche la raccolta della Library of Congress.