{"id":45,"date":"2016-12-07T22:43:00","date_gmt":"2016-12-07T21:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=45"},"modified":"2016-12-07T22:43:00","modified_gmt":"2016-12-07T21:43:00","slug":"il-principe-ranocchio-frat-grimm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=45","title":{"rendered":"Il principe ranocchio (frat. Grimm)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\">\n<a href=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-ixDhN_J1qhM\/WEsl4ZSYSMI\/AAAAAAAAAOw\/crNzpsD54xw0sqsgPxZ5esCLgG0-__AQwCLcB\/s1600\/images.jpeg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"200\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-ixDhN_J1qhM\/WEsl4ZSYSMI\/AAAAAAAAAOw\/crNzpsD54xw0sqsgPxZ5esCLgG0-__AQwCLcB\/s200\/images.jpeg\" width=\"160\" \/><\/a><\/div>\n<p><span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\">Nei tempi antichi, quando desiderare serviva ancora a qualcosa, c&#8217;era un<br \/>\n re, le cui figlie erano tutte belle, ma la pi\u00f9 giovane era cos\u00ec bella<br \/>\nche perfino il sole, che pure ha visto tante cose, sempre si<br \/>\nmeravigliava, quando le brillava in volto. Vicino al castello del re<br \/>\nc&#8217;era un gran bosco tenebroso e nel bosco, sotto un vecchio tiglio,<br \/>\nc&#8217;era una fontana. Nelle ore pi\u00f9 calde del giorno, la principessina<br \/>\nandava nel bosco e sedeva sul ciglio della fresca sorgente. E quando si<br \/>\nannoiava, prendeva una palla d&#8217;oro, la buttava in alto e la ripigliava; e<br \/>\n questo era il suo gioco preferito.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            Ora avvenne un giorno che la palla d&#8217;oro della principessa<br \/>\nnon ricadde nella manina ch&#8217;essa tendeva in alto, ma cadde a terra e<br \/>\nrotol\u00f2 proprio nell&#8217;acqua. La principessa la segu\u00ec con lo sguardo, ma la<br \/>\n palla spar\u00ec, e la sorgente era profonda, profonda a perdita d&#8217;occhio.<br \/>\nAllora la principessa cominci\u00f2 a piangere, e pianse sempre pi\u00f9 forte, e<br \/>\nnon si poteva proprio consolare. E mentre cos\u00ec piangeva, qualcuno le<br \/>\ngrid\u00f2: &#8220;Che hai, principessa? Tu piangi da far piet\u00e0 ai sassi.&#8221; Lei si<br \/>\nguard\u00f2 intorno, per vedere donde venisse la voce, e vide un ranocchio,<br \/>\nche sporgeva dall&#8217;acqua la grossa testa deforme. &#8220;Ah, sei tu, vecchio<br \/>\nranocchio!&#8221; disse, &#8220;piango per la mia palla d&#8217;oro, che m&#8217;\u00e8 caduta nella<br \/>\nfonte.&#8221; &#8211; &#8220;Ch\u00e9tati e non piangere,&#8221; rispose il ranocchio, &#8220;ci penso io;<br \/>\nma che cosa mi darai, se ti ripesco il tuo palla?&#8221; &#8211; &#8220;Quello che vuoi,<br \/>\ncaro ranocchio,&#8221; disse la principessa, &#8220;i miei vestiti, le mie perle e i<br \/>\n miei gioielli, magari la mia corona d&#8217;oro.&#8221; Il ranocchio rispose: &#8220;Le<br \/>\ntue vesti, le perle e i gioielli e la tua corona d&#8217;oro io non li voglio:<br \/>\n ma se mi vorrai bene, se potr\u00f2 essere il tuo amico e compagno di<br \/>\ngiochi, seder con te alla tua tavolina, mangiare dal tuo piattino d&#8217;oro,<br \/>\n bere dal tuo bicchierino, dormire nel tuo lettino: se mi prometti<br \/>\nquesto; mi tuffer\u00f2 e ti riporter\u00f2 la palla d&#8217;oro.&#8221; &#8211; &#8220;Ah s\u00ec,&#8221; disse la<br \/>\nprincipessa, &#8220;ti prometto tutto quel che vuoi, purch\u00e9 mi riporti la<br \/>\npalla.&#8221; Ma pensava: Cosa va blaterando questo stupido ranocchio, che sta<br \/>\n nell&#8217;acqua a gracidare coi suoi simili, e non pu\u00f2 essere il compagno di<br \/>\n una creatura umana!<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            Ottenuta la promessa, il ranocchio mise la testa sott&#8217;acqua,<br \/>\n si tuff\u00f2 e poco dopo torn\u00f2 remigando alla superficie; aveva in bocca la<br \/>\n palla e la butt\u00f2 sull&#8217;erba. La principessa, piena di gioia al vedere il<br \/>\n suo bel giocattolo, lo prese e corse via. &#8220;Aspetta, aspetta!&#8221; grid\u00f2 il<br \/>\nranocchio, &#8220;prendimi con te, io non posso correre come fai tu.&#8221; Ma a che<br \/>\n gli giov\u00f2 gracidare con quanta fiato aveva in gola! La principessa non<br \/>\nl&#8217;ascolt\u00f2, corse a casa e ben presto aveva dimenticata la povera bestia,<br \/>\n che dovette rituffarsi nella sua fonte.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            Il giorno dopo, quando si fu seduta a tavola col re e tutta<br \/>\nla corte, mentre mangiava dal suo piattino d&#8217;oro &#8211; plitsch platsch,<br \/>\nplitsch platsch &#8211; qualcosa sal\u00ec balzelloni la scala di marmo, e quando<br \/>\nfu in cima buss\u00f2 alla porta e grid\u00f2: &#8220;Figlia di re, piccina, aprimi!&#8221; La<br \/>\n principessa corse a vedere chi c&#8217;era fuori, ma quando apr\u00ec si vide<br \/>\ndavanti il ranocchio. Allora sbatacchi\u00f2 precipitosamente la porta, e<br \/>\nsedette di nuovo a tavola, piena di paura. Il re si accorse che le<br \/>\nbatteva forte il cuore, e disse: &#8220;Di che cosa hai paura, bimba mia?<br \/>\nDavanti alla porta c&#8217;\u00e8 forse un gigante che vuol rapirti?&#8221; &#8211; &#8220;Ah no,&#8221;<br \/>\ndisse lei, &#8220;non \u00e8 un gigante, ma un brutto ranocchio.&#8221; &#8211; &#8220;Che cosa vuole<br \/>\n da te?&#8221; &#8211; &#8220;Ah, babbo mio, ieri, mentre giocavo nel bosco vicino alla<br \/>\nfonte, la mia palla d&#8217;oro cadde nell&#8217;acqua. E perch\u00e9 piangevo tanto, il<br \/>\nranocchio me l&#8217;ha ripescata. E perch\u00e9 ad ogni costo lo volle, gli<br \/>\npromisi che sarebbe diventato il mio compagno; ma non avrei mai pensato<br \/>\nche potesse uscire da quell&#8217;acqua. Adesso \u00e8 fuori e vuol venire da me.&#8221;<br \/>\nIntanto si ud\u00ec bussare per la seconda volta e gridare:<br \/>\n            <\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote><p>\n<span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\">&#8220;Figlia di re, piccina,<br \/>\n            aprimi!<br \/>\n            Non sai pi\u00f9 quel che ieri<br \/>\n            m&#8217;hai detto vicino<br \/>\n            alla fresca fonte?<br \/>\n            Figlia di re, piccina,<br \/>\n            aprimi!&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            Allora il re disse: &#8220;Quel che hai promesso, devi mantenerlo;<br \/>\n va&#8217; dunque, e apri.&#8221; Lei and\u00f2 e apr\u00ec la porta; il ranocchio entr\u00f2 e,<br \/>\nsempre dietro a lei, saltell\u00f2 fino alla sua sedia. L\u00ec si ferm\u00f2 e grid\u00f2:<br \/>\n&#8220;Solleva mi fino a te.&#8221; La principessa esit\u00f2, ma il re le ordin\u00f2 di<br \/>\nfarlo. Appena fu sulla sedia, il ranocchio volle salire sul tavolo e<br \/>\nquando fu sul tavolo disse: &#8220;Adesso avvicinami il tuo piattino d&#8217;oro,<br \/>\nperch\u00e9 mangiamo insieme.&#8221; La principessa obbed\u00ec, ma si vedeva benissimo<br \/>\nche lo faceva controvoglia. Il ranocchio mangi\u00f2 con appetito, ma a lei<br \/>\nquasi ogni boccone rimaneva in gola. Infine egli disse: &#8220;Ho mangiato a<br \/>\nsaziet\u00e0 e sono stanco. Adesso portami nella tua cameretta e metti in<br \/>\nordine il tuo lettino di seta: andremo a dormire.&#8221; La principessa si<br \/>\nmise a piangere; aveva paura del freddo ranocchio, che non osava toccare<br \/>\n e che ora doveva dormire nel suo bel lettino pulito. Ma il re and\u00f2 in<br \/>\ncollera e disse: &#8220;Non devi disprezzare chi ti ha aiutato nel momento del<br \/>\n bisogno.&#8221; Allora lei prese la bestia con due dita, la port\u00f2 di sopra e<br \/>\nla mise in un angolo. Ma quando fu a letto, il ranocchio venne<br \/>\nsaltelloni e disse: &#8220;Sono stanco, voglio dormir bene come te: tirami su,<br \/>\n o lo dico a tuo padre.&#8221; Allora la principessa and\u00f2 in collera, lo prese<br \/>\n e lo gett\u00f2 con tutte le sue forze contro la parete: &#8220;Adesso starai<br \/>\nzitto, brutto ranocchio!&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            Ma quando cadde a terra, non era pi\u00f9 un ranocchio: era un<br \/>\nprincipe dai begli occhi ridenti. Per volere del padre, egli era il suo<br \/>\ncaro compagno e sposo. Le raccont\u00f2 che era stato stregato da una cattiva<br \/>\n maga e nessuno, all&#8217;infuori di lei, avrebbe potuto liberarlo. Il giorno<br \/>\n dopo sarebbero andati insieme nel suo regno. Poi si addormentarono. La<br \/>\nmattina dopo, quando il sole li svegli\u00f2, arriv\u00f2 una carrozza con otto<br \/>\ncavalli bianchi, che avevano pennacchi bianchi sul capo e i finimenti<br \/>\nd&#8217;oro; e dietro c&#8217;era il servo del giovane re, il fedele Enrico. Enrico<br \/>\nsi era cos\u00ec afflitto, quando il suo padrone era stato trasformato in<br \/>\nranocchio, che si era fatto mettere tre cerchi di ferro intorno al<br \/>\ncuore, perch\u00e9 non gli scoppiasse dall&#8217;angoscia. La carrozza doveva<br \/>\nportare il giovane re nel suo regno; il fedele Enrico vi fece entrare i<br \/>\ndue giovani, sal\u00ec dietro ed era pieno di gioia per la liberazione.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            Quando ebbero fatto un tratto di strada, il principe ud\u00ec uno<br \/>\n schianto, come se dietro a lui qualcosa si fosse rotto. Allora si volse<br \/>\n e grid\u00f2:<br \/>\n            <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote><p>\n<span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\">&#8220;Enrico, qui va in pezzi la carrozza!&#8221;<br \/>\n            &#8220;No, padrone, non \u00e8 la carrozza,<br \/>\n            Bens\u00ec un cerchio del mio cuore,<br \/>\n            Ch&#8217;era immerso in gran dolore,<br \/>\n            Quando dentro alla fontana<br \/>\n            Tramutato foste in rana.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #666666;\"><br \/>\n            Per due volte ancora si ud\u00ec uno schianto durante il viaggio;<br \/>\n e ogni volta il principe pens\u00f2 che la carrozza andasse in pezzi; e<br \/>\ninvece erano soltanto i cerchi, che saltavano via dal cuore del fedele<br \/>\nEnrico, perch\u00e9 il suo padrone era libero e felice.<\/span><\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei tempi antichi, quando desiderare serviva ancora a qualcosa, c&#8217;era<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-45","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}