{"id":43,"date":"2016-12-08T22:03:00","date_gmt":"2016-12-08T21:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=43"},"modified":"2016-12-08T22:03:00","modified_gmt":"2016-12-08T21:03:00","slug":"le-scarpette-rosse-andersen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=43","title":{"rendered":"Le scarpette rosse (Andersen)"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\">\n<a href=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-EXaWprxUn1s\/WEnKZnrYmmI\/AAAAAAAAANM\/CnJvPp7J4O42EQuwQlgc7DveS4SZl_X-ACLcB\/s1600\/images.jpeg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"112\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-EXaWprxUn1s\/WEnKZnrYmmI\/AAAAAAAAANM\/CnJvPp7J4O42EQuwQlgc7DveS4SZl_X-ACLcB\/s200\/images.jpeg\" width=\"200\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<span style=\"font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">C&#8217;era una volta una bambina tanto graziosa e delicata, ma che d&#8217;estate<br \/>\nandava in giro sempre a piedi nudi, perch\u00e9 era povera, e d&#8217;inverno<br \/>\ncalzava zoccoli di legno cos\u00ec grandi che il collo dei suoi piedini<br \/>\ndiventava tutto rosso e faceva pena a guardarlo.<br \/>\n            Nel centro della citt\u00e0 abitava la vecchia madre del<br \/>\ncalzolaio, che cuc\u00ec, come meglio pot\u00e8, un paio di scarpette con vecchie<br \/>\nstrisce di cuoio rosso. Le scarpe erano un po&#8217; goffe, ma l&#8217;intenzione<br \/>\nera buona: le avrebbe date alla bambina, che si chiamava Karen.<br \/>\n            Karen ricevette quelle scarpette rosse proprio il giorno in<br \/>\ncui venne seppellita sua madre, e le indoss\u00f2 per la prima volta. Non<br \/>\nerano certo adatte per un&#8217;occasione cos\u00ec triste, ma lei non aveva altro,<br \/>\n e cos\u00ec vi infil\u00f2 i piedini e si mise a seguire la povera bara di<br \/>\npaglia.<br \/>\n            In quello stesso momento pass\u00f2 una carrozza con una vecchia<br \/>\nsignora importante, che vide la bambina e ebbe compassione di lei;<br \/>\nquindi and\u00f2 dal pastore e gli disse: \u00abMi affidi quella piccola, perch\u00e9<br \/>\npossa farle del bene!\u00bb.<br \/>\n            E Karen credette che il merito fosse delle scarpette rosse,<br \/>\nma la vecchia signora disse che quelle facevano pena e le fece bruciare.<br \/>\n Karen ricevette vestiti puliti e graziosi, impar\u00f2 a leggere e a cucire e<br \/>\n la gente le diceva che era carina, ma lo specchio le confidava: &#8220;Tu sei<br \/>\n molto pi\u00f9 che carina, tu sei bella!.&#8221;<br \/>\n            Un giorno la regina intraprese un viaggio per il paese, e<br \/>\nport\u00f2 con s\u00e9 la sua bambina, che era una principessa; la gente si<br \/>\ndiresse tutta all&#8217;ingresso del castello e tra loro anche Karen. La<br \/>\nprincipessa indossava un grazioso abitino bianco e era affacciata alla<br \/>\nfinestra per farsi vedere, non aveva n\u00e9 lo strascico, n\u00e9 la corona<br \/>\nd&#8217;oro, ma calzava belle scarpette rosse di marocchino.<br \/>\n            Naturalmente erano ben diverse da quelle che la calzolaia<br \/>\naveva cucito per la piccola Karen. Niente al mondo si pu\u00f2 paragonare a<br \/>\nun paio di scarpette rosse!<br \/>\n            Karen era ormai cresciuta e doveva ricevere la cresima, ebbe<br \/>\n nuovi abitini e dovette anche comprare delle scarpe nuove. Il bravo<br \/>\ncalzolaio della citt\u00e0 le misur\u00f2 il piedino; glielo misur\u00f2 in casa sua,<br \/>\nuna casa piena di grandi armadi di vetro con splendide scarpette e<br \/>\nstivaletti luccicanti. Tutto era molto bello, ma la vecchia signora non<br \/>\nci vedeva molto bene e quindi non si divertiva affatto, tra le scarpe ce<br \/>\n n&#8217;era un paio rosso, proprio come quelle che indossava la principessa;<br \/>\ncom&#8217;erano belle! Il calzolaio spieg\u00f2 che erano state cucite per una<br \/>\ncontessina, ma poi non erano andate bene.<br \/>\n            \u00abSono sicuramente di pelle lucida\u00bb comment\u00f2 la vecchia signora \u00abluccicano proprio!\u00bb<br \/>\n            \u00abS\u00ec, luccicano\u00bb disse Karen, e dato che le andavano bene<br \/>\nfurono comprate quelle, ma la vecchia signora non sapeva che erano<br \/>\nrosse, altrimenti non avrebbe mai permesso a Karen di andare in chiesa<br \/>\nper la cresima con le scarpette rosse, cosa che invece fece.<br \/>\n            In chiesa tutta la gente le osserv\u00f2 i piedi, e quando lei<br \/>\npercorse la navata diretta al coro, le sembr\u00f2 che persino i vecchi<br \/>\nritratti dei defunti, che raffiguravano i preti e le loro mogli, con il<br \/>\ncolletto inamidato e le lunghe vesti nere, volgessero lo sguardo verso<br \/>\nle scarpette rosse; e lei pens\u00f2 solo alle scarpette, anche quando il<br \/>\npastore le mise la mano sul capo parlando del Santo Battesimo,<br \/>\ndell&#8217;Alleanza con Dio e del fatto che da quel momento doveva<br \/>\nconsiderarsi una cristiana adulta. L&#8217;organo suonava in un modo solenne,<br \/>\nle limpide voci del coro dei bambini si alzarono lievi e il vecchio<br \/>\ncantore cant\u00f2, ma Karen pensava solo alle sue scarpe rosse.<br \/>\n            Nel pomeriggio la vecchia signora venne a sapere dai<br \/>\nconoscenti che le scarpe erano rosse, disse allora che era stata una<br \/>\nbrutta azione, che non le si addiceva, e che Karen da quel momento<br \/>\navrebbe sempre indossato le scarpe nere per andare in chiesa, anche se<br \/>\nerano ormai vecchie.<br \/>\n            La domenica successiva c&#8217;era la comunione; Karen guard\u00f2 le<br \/>\nscarpe nere, poi quelle rosse, poi ancora quelle rosse, e infine se le<br \/>\ninfil\u00f2!<br \/>\n            C&#8217;era un tempo bellissimo; Karen e la vecchia signora<br \/>\npasseggiavano per un sentiero in mezzo al grano, dove c&#8217;era un po&#8217; di<br \/>\npolvere.<br \/>\n            Vicino all&#8217;ingresso della chiesa si trovava un vecchio<br \/>\nsoldato con una stampella e una lunghissima barba, pi\u00f9 rossa che bianca,<br \/>\n perch\u00e9 una volta era stata rossa. Si inchin\u00f2 fino a terra e chiese alla<br \/>\n signora se non voleva farsi pulire le scarpe. Anche Karen allung\u00f2<br \/>\nsubito il piedino. \u00abChe belle scarpette da ballo!\u00bb esclam\u00f2 il soldato<br \/>\n\u00abstate ben salde ai piedi quando ballate\u00bb e batt\u00e9 la mano sulla suola.<br \/>\n            La vecchia signora diede al soldato una moneta e poi entr\u00f2 in chiesa insieme a Karen.<br \/>\n            Tutta la gente che si trovava in chiesa e persino tutte le<br \/>\nimmagini appese ai muri guardarono le scarpe rosse di Karen, e lei,<br \/>\nquando sal\u00ec all&#8217;altare e avvicin\u00f2 alla bocca il calice d&#8217;oro pens\u00f2 solo<br \/>\nalle sue scarpette rosse, e le sembr\u00f2 che stessero nuotando nel calice<br \/>\nstesso. Cos\u00ec dimentic\u00f2 di cantare il salmo e di recitare il Padre<br \/>\nNostro.<br \/>\n            Poi tutti uscirono dalla chiesa e la vecchia signora sal\u00ec in<br \/>\n carrozza. Karen sollev\u00f2 un piede per salire dopo di lei, ma in quel<br \/>\nmomento il vecchio soldato che stava vicino disse: \u00abChe belle scarpette<br \/>\nda ballo!\u00bb e Karen non pot\u00e8 trattenersi dal fare qualche passo di danza,<br \/>\n e una volta cominciato, le sue gambe continuarono a ballare.<br \/>\n            Era come se le scarpe avessero un potere su di lei, e Karen<br \/>\nball\u00f2 fino all&#8217;angolo della chiesa; il cocchiere dovette rincorrerla e<br \/>\nafferrarla, poi la mise finalmente sulla carrozza, ma i piedi<br \/>\ncontinuarono a ballare, tirando calci alla buona vecchia signora.<br \/>\nFinalmente si riusc\u00ec a toglierle le scarpe e i suoi piedi si calmarono.<br \/>\n            Una volta a casa le scarpe furono messe in un armadio, ma Karen non poteva fare a meno di guardarle.<br \/>\n            La vecchia signora si ammal\u00f2 e si diceva che non sarebbe<br \/>\nvissuta a lungo; aveva bisogno di cure e di assistenza e per questo<br \/>\nnessuno era pi\u00f9 adatto di Karen. Ma in citt\u00e0 doveva esserci un gran<br \/>\nballo a cui anche Karen era stata invitata; guard\u00f2 la vecchia signora<br \/>\nche tanto non doveva pi\u00f9 vivere a lungo, poi osserv\u00f2 le sue scarpette<br \/>\nrosse e pens\u00f2 che non ci sarebbe stato niente di male: si infil\u00f2 le<br \/>\nscarpe rosse, e fin qui non c&#8217;era nulla di male, ma poi and\u00f2 al ballo e<br \/>\ncominci\u00f2 a danzare.<br \/>\n            Quando volle andare a destra, le scarpe la portarono a<br \/>\nsinistra, poi volle inoltrarsi per la casa, ma le scarpe la condussero<br \/>\nall&#8217;ingresso e poi gi\u00f9 per le scale, per la strada fino alle porte della<br \/>\n citt\u00e0. Ballava e doveva continuare a ballare e intanto giunse nel bosco<br \/>\n nero.<br \/>\n            Qualcosa luccicava tra gli alberi e Karen credette fosse la<br \/>\nluna, dato che era un volto, ma in realt\u00e0 era il vecchio soldato con la<br \/>\nbarba rossa che le faceva dei cenni col capo dicendo: \u00abChe belle<br \/>\nscarpette da ballo!\u00bb.<br \/>\n            La fanciulla si spavent\u00f2 molto e volle gettar via le scarpe<br \/>\nrosse, ma queste erano ben salde; strapp\u00f2 le calze, ma le scarpe<br \/>\nrimasero attaccate ai piedi, e ballava e non poteva fare altro, per<br \/>\ncampi e prati, sotto la pioggia e col sole, di giorno e di notte; e<br \/>\nproprio di notte era la cosa pi\u00f9 tremenda.<br \/>\n            Ballando entr\u00f2 nel cimitero che era aperto, ma i morti non<br \/>\nballavano, avevano qualcosa di meglio da fare; Karen voleva sedersi<br \/>\nsulla tomba di un poveretto, dove cresceva l&#8217;amara salvia selvatica, ma<br \/>\nper lei non c&#8217;era n\u00e9 pace n\u00e9 riposo, e quando si diresse verso la porta<br \/>\naperta della chiesa vide un angelo con un lungo abito bianco e ali che<br \/>\ndalle spalle scendevano fino a terra; il suo sguardo era severo e in<br \/>\nmano teneva una larga spada lucente.<br \/>\n            \u00abDevi ballare\u00bb le disse \u00abballare con le tue scarpe rosse finch\u00e9 non diventerai debole e pallida!<br \/>\n            finch\u00e9 la tua pelle non si raggrinzir\u00e0 come quella di uno<br \/>\nscheletro! dovrai ballare da una casa all&#8217;altra, e dove abitano bambini<br \/>\nsuperbi e vanitosi, devi bussare, cos\u00ec che ti sentano e abbiano paura!<br \/>\nDevi ballare, ballare&#8230;!\u00bb<br \/>\n            \u00abPiet\u00e0!\u00bb grid\u00f2 Karen. Ma non sent\u00ec la risposta dell&#8217;angelo,<br \/>\nperch\u00e9 le scarpe la portarono attraverso il cancello, fuori nei campi,<br \/>\nper strade e sentieri, sempre ballando.<br \/>\n            Una mattina pass\u00f2, ballando, davanti a una porta che<br \/>\nconosceva bene, dentro cantavano dei salmi e stavano portando fuori una<br \/>\nbara, ornata di fiori; allora comprese che la vecchia signora era morta e<br \/>\n pens\u00f2 di essere ormai abbandonata da tutti e maledetta dall&#8217;angelo del<br \/>\nSignore.<br \/>\n            Ballava e doveva continuare a ballare, anche nella notte<br \/>\nscura. Le scarpe la trascinarono tra le spine e sulle stoppie, e lei si<br \/>\ngraffi\u00f2 a sangue; ball\u00f2 oltre la brughiera fino a una casetta isolata.<br \/>\nSapeva che l\u00ec abitava il boia e buss\u00f2 con le dita alla finestra dicendo:<br \/>\n \u00abVieni fuori! vieni fuori! Io non posso entrare perch\u00e9 sto ballando!\u00bb.<br \/>\n            E il boia le rispose: \u00abNon sai chi sono io? Io taglio le teste ai cattivi, e sento che la scure sta gi\u00e0 vibrando!\u00bb.<br \/>\n            \u00abNon tagliarmi la testa\u00bb esclam\u00f2 Karen \u00abaltrimenti non potr\u00f2<br \/>\n pentirmi dei miei peccati! Tagliami invece i piedi con le scarpe<br \/>\nrosse!\u00bb<br \/>\n            E cos\u00ec confess\u00f2 tutte le sue colpe e il boia le tagli\u00f2 via i<br \/>\n piedi con le scarpe rosse; ma le scarpe continuarono a ballare con i<br \/>\npiedini attaccati, attraversarono i campi e scomparvero nel bosco pi\u00f9<br \/>\nprofondo.<br \/>\n            Il boia le intagli\u00f2 due piedi di legno e due grucce, le<br \/>\ninsegn\u00f2 un salmo che cantano i peccatori, e lei baci\u00f2 la mano che aveva<br \/>\ncalato la scure e se ne and\u00f2 per la brughiera.<br \/>\n            \u00abNe ho abbastanza di scarpe rosse!\u00bb disse \u00abora voglio andare<br \/>\n in chiesa, in modo che mi possano vedere\u00bb e si diresse con sicurezza<br \/>\nverso la porta della chiesa, ma quando vi giunse c&#8217;erano le scarpette<br \/>\nrosse che ballavano davanti a lei, e lei si spavent\u00f2 molto e torn\u00f2<br \/>\nindietro.<br \/>\n            Per tutta la settimana si addolor\u00f2 e pianse molte lacrime,<br \/>\nma quando venne di nuovo domenica, disse: \u00abEcco! adesso ho patito e<br \/>\nlottato abbastanza! Credo proprio di essere come molti di quelli che<br \/>\nsiedono in chiesa a testa alta!\u00bb e si avvi\u00f2 coraggiosa verso la chiesa,<br \/>\nma non era ancora arrivata al cancello che vide le scarpe rosse danzare<br \/>\ndavanti a lei, cos\u00ec si spavent\u00f2, torn\u00f2 indietro e si pent\u00ec sinceramente<br \/>\ndel suo peccato.<br \/>\n            And\u00f2 allora al presbiterio e chiese di essere presa a<br \/>\nservizio; voleva essere laboriosa e lavorare il pi\u00f9 possibile, e non le<br \/>\ninteressava di essere pagata, le bastava avere un tetto sopra la testa e<br \/>\n stare in casa di buona gente. La moglie del pastore ebbe compassione e<br \/>\nla prese a servizio. E lei si dimostr\u00f2 laboriosa e riconoscente.<br \/>\nImmobile, ascoltava alla sera il pastore mentre leggeva la Bibbia a voce<br \/>\n alta. Tutti i bambini le volevano bene, ma quando parlavano di<br \/>\nornamenti e fronzoli e di essere belli come la regina, lei scuoteva la<br \/>\ntesta.<br \/>\n            La domenica successiva andarono tutti in chiesa e le<br \/>\nchiesero se desiderasse andare con loro, ma Karen guard\u00f2 tristemente le<br \/>\nsue stampelle e le vennero le lacrime agli occhi; cos\u00ec gli altri<br \/>\nandarono a ascoltare la parola del Signore e lei si ritir\u00f2 tutta sola<br \/>\nnella sua cameretta. Non era affatto grande, ci stava solo il letto e<br \/>\nuna sedia, e lei sedette con il suo libro dei salmi; mentre lo leggeva<br \/>\ncon animo devoto, il vento le port\u00f2 dalla chiesa il suono dell&#8217;organo e<br \/>\nlei rialz\u00f2 lo sguardo commosso e esclam\u00f2: \u00abDio mio, aiutami!\u00bb.<br \/>\n            Il sole si mise a splendere luminoso e davanti a lei<br \/>\ncomparve l&#8217;angelo del Signore tutto vestito di bianco; lo stesso che<br \/>\naveva visto quella notte sulla porta della chiesa, ma non aveva pi\u00f9 con<br \/>\ns\u00e9 la spada, bens\u00ec un bel rametto verde, pieno di rose, e con questo<br \/>\ntocc\u00f2 il soffitto che si alz\u00f2 altissimo, e nel punto in cui lo aveva<br \/>\ntoccato apparve una stella d&#8217;oro; poi tocc\u00f2 le pareti che<br \/>\nindietreggiarono, e Karen pot\u00e8 vedere l&#8217;organo che suonava, e vide le<br \/>\nvecchie immagini dei pastori e delle loro mogli, e la folla che sedeva<br \/>\nnei banchi ornati e cantava i salmi. La chiesa stessa era venuta dalla<br \/>\npovera fanciulla, nella sua piccola camera, o forse lei era andata in<br \/>\nchiesa; si trov\u00f2 seduta vicino agli altri domestici del pastore e<br \/>\nquesti, finito il salmo, alzarono lo sguardo e le fecero cenno dicendo:<br \/>\n\u00abHai fatto bene a venire, Karen!\u00bb.<br \/>\n            \u00ab\u00c8 stata la grazia!\u00bb rispose lei.<br \/>\n            L&#8217;organo suon\u00f2 di nuovo e le voci infantili del coro si<br \/>\nalzarono dolci e bellissime! Il sole luminoso arrivava caldo attraverso<br \/>\nla finestra proprio sul banco dove sedeva Karen; il suo cuore fu cos\u00ec<br \/>\npieno di sole, di pace e di gioia che si spezz\u00f2, la sua anima vol\u00f2 su<br \/>\nverso il sole fino a Dio, e lass\u00f9 nessuno le chiese delle scarpette<br \/>\nrosse.<\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta una bambina tanto graziosa e delicata, ma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-43","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-andersen"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}