{"id":39,"date":"2016-12-09T22:53:00","date_gmt":"2016-12-09T21:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=39"},"modified":"2016-12-09T22:53:00","modified_gmt":"2016-12-09T21:53:00","slug":"storia-di-uno-che-se-ne-ando-in-cerca-della-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=39","title":{"rendered":"Storia di uno che se ne and\u00f2 in cerca della paura"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\">\n<a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-yMLWmjTT0DM\/WEsnvYGkoNI\/AAAAAAAAAPA\/Dl3mCSuqvu8BA6JjuFaupzRlojpQq9U3QCLcB\/s1600\/index.jpeg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"155\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-yMLWmjTT0DM\/WEsnvYGkoNI\/AAAAAAAAAPA\/Dl3mCSuqvu8BA6JjuFaupzRlojpQq9U3QCLcB\/s200\/index.jpeg\" width=\"200\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\">Un padre aveva due figli. Il maggiore era giudizioso e prudente e sapeva<br \/>\n cavarsela in ogni situazione, mentre il minore era stupido, non<br \/>\nimparava n\u00e9\u201a capiva nulla e quando la gente lo incontrava diceva: &#8220;Sar\u00e0<br \/>\nun bel peso per il padre!&#8221; Se c&#8217;era qualcosa da fare, toccava sempre al<br \/>\nmaggiore; ma se il padre lo mandava a prendere qualcosa di sera o<br \/>\naddirittura di notte, e la strada passava vicino al cimitero o a qualche<br \/>\n luogo terrificante, egli rispondeva: &#8220;Ah, padre mi viene la pelle<br \/>\nd&#8217;oca!,&#8221; poich\u00e9\u201a era pauroso. Oppure quando di sera, accanto al fuoco,<br \/>\nsi raccontavano delle storie da far rabbrividire, coloro che ascoltavano<br \/>\n dicevano a volte: &#8220;Ah mi viene la pelle d&#8217;oca!&#8221; Il minore se ne stava<br \/>\nseduto in un angolo, ascoltava e non capiva che cosa ci\u00f2 potesse<br \/>\nsignificare. &#8220;Dicono sempre: mi viene la pelle d&#8217;oca! mi viene la pelle<br \/>\nd&#8217;oca! A me non viene: sar\u00e0 anche questa un&#8217;arte di cui non capisco<br \/>\nniente.&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            Un bel giorno il padre gli disse: &#8220;Ascolta, tu in<br \/>\nquell&#8217;angolo diventi grande e grosso, ed \u00e8 ora che impari a guadagnarti<br \/>\nil pane. Guarda come si d\u00e0 da fare tuo fratello; ma con te \u00e8 fatica<br \/>\nsprecata.&#8221; &#8211; &#8220;S\u00ec padre,&#8221; egli rispose, &#8220;vorrei imparare qualcosa; anzi,<br \/>\nse fosse possibile, mi piacerebbe imparare a farmi venire la pelle<br \/>\nd&#8217;oca; di questo non so proprio nulla.&#8221; Il fratello maggiore rise<br \/>\nnell&#8217;udirlo e pens\u00f2 fra s&#8217;: &#8220;Mio Dio, che stupido \u00e8 mio fratello, non se<br \/>\n ne caver\u00e0 mai nulla. Il buon giorno si vede dal mattino.&#8221; Il padre<br \/>\nsbuff\u00f2 e gli rispose: &#8220;La pelle d&#8217;oca imparerai ad averla, ma con questo<br \/>\n non ti guadagnerai il pane.&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            Poco tempo dopo venne a fare loro visita il sagrestano; il<br \/>\npadre gli confid\u00f2 i suoi guai e gli raccont\u00f2 che il figlio pi\u00f9 giovane<br \/>\nera maldestro in ogni cosa, non sapeva e non imparava nulla. &#8220;Pensate,<br \/>\nquando gli ho chiesto in che modo voleva guadagnarsi il pane, ha<br \/>\nrisposto che voleva imparare a farsi venire la pelle d&#8217;oca!&#8221; &#8211; &#8220;Oh!&#8221;<br \/>\nrispose il sagrestano, &#8220;pu\u00f2 impararlo da me; affidatemelo, lo<br \/>\nsgrosser\u00f2.&#8221; Il padre era contento perch\u00e9\u201a pensava che il giovane avrebbe<br \/>\n messo giudizio. Cos\u00ec il sagrestano se lo port\u00f2 a casa ed egli dovette<br \/>\nsuonargli le campane. Un paio di giorni dopo lo svegli\u00f2 a mezzanotte,<br \/>\ngli ordin\u00f2 di alzarsi, di salire sul campanile e di suonare. &#8220;Imparerai<br \/>\nche cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca!&#8221; pensava e, per fargli prendere un bello<br \/>\nspavento, lo precedette di nascosto e si mise davanti allo spiraglio<br \/>\ndella porta: il giovane doveva credere che fosse un fantasma. Questi<br \/>\nsal\u00ec tranquillamente fino in cima al campanile, e quando fu sopra vide<br \/>\nuna figura nello spiraglio. &#8220;Chi \u00e8 l\u00e0?&#8221; grid\u00f2, ma la figura non rispose<br \/>\nn\u201a si mosse. Allora gli disse: &#8220;Che vuoi qui di notte? Vattene o ti<br \/>\nbutto gi\u00f9.&#8221; Il sagrestano pens\u00f2: &#8220;Non avr\u00e0 intenzioni cos\u00ec malvagie,&#8221;<br \/>\ntacque e rest\u00f2 immobile. Il giovane lo interpell\u00f2 per la terza volta e,<br \/>\nsiccome non ottenne nessuna risposta, prese la rincorsa e butt\u00f2 gi\u00f9 il<br \/>\nfantasma che si ruppe le gambe e il collo. Suon\u00f2 poi le campane e,<br \/>\nsubito dopo, discese e si rimise a dormire senza dire una parola. La<br \/>\nmoglie del sagrestano attese a lungo il marito, ma quello non veniva<br \/>\nmai. Alla fine si spavent\u00f2, svegli\u00f2 il giovane e disse: &#8220;Non sai dov&#8217;\u00e8<br \/>\nmio marito? E&#8217; salito con te sul campani le.&#8221; &#8211; &#8220;No,&#8221; rispose il<br \/>\nragazzo, &#8220;ma c&#8217;era un tale nello spiraglio, e siccome non se ne andava e<br \/>\n non voleva rispondermi, l&#8217;ho buttato gi\u00f9. Andate a vedere se \u00e8 lui.&#8221; La<br \/>\n donna corse al camposanto, piena di paura, e trov\u00f2 il marito che<br \/>\ngiaceva per terra, morto.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            Allora si rec\u00f2 urlando dal padre del ragazzo, lo svegli\u00f2 e<br \/>\ndisse: &#8220;Ah, che sciagura ha causato il vostro fannullone! Ha buttato gi\u00f9<br \/>\n mio marito dal campanile, e ora giace morto al camposanto.&#8221; Il padre si<br \/>\n spavent\u00f2, corse dal ragazzo e gli disse, rimproverandolo aspramente:<br \/>\n&#8220;Queste empiet\u00e0 deve avertele ispirate il Maligno!&#8221; &#8211; &#8220;Ah padre!&#8221;<br \/>\nrispose egli, &#8220;sono innocente: se ne stava l\u00e0 di notte, come uno che ha<br \/>\ncattive intenzioni. Io non sapevo chi fosse e gliel&#8217;ho domandato tre<br \/>\nvolte; perch\u00e9\u201a non se n&#8217;\u00e8 andato?&#8221; &#8211; &#8220;Ah,&#8221; disse il padre, &#8220;da te ho<br \/>\nsoltanto dei dispiaceri, togliti dai piedi, non ti voglio pi\u00f9 vedere.&#8221; &#8211;<br \/>\n &#8220;S\u00ec padre, volentieri, aspetta solo che faccia giorno e me ne andr\u00f2, e<br \/>\nimparer\u00f2 che cosa sia avere la pelle d&#8217;oca, cos\u00ec conoscer\u00f2 un&#8217;arte che<br \/>\nmi dar\u00e0 da mangiare.&#8221; &#8211; &#8220;Impara quel che ti pare,&#8221; disse il padre, &#8220;per<br \/>\nme fa lo stesso. Eccoti cinquanta scudi, prendili e sparisci dalla mia<br \/>\nvista; e non dire a nessuno da dove vieni e chi \u00e8 tuo padre, perch\u00e9\u201a mi<br \/>\nvergogno di te.&#8221; &#8211; &#8220;S\u00ec padre, come volete; se non chiedete altro, posso<br \/>\nben tenerlo a mente.&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            Allo spuntar del giorno, il giovane si mise in tasca i suoi<br \/>\ncinquanta scudi e se ne and\u00f2 sulla via maestra dicendo fra s&#8217;: &#8220;Ah, se<br \/>\nmi venisse la pelle d&#8217;oca! Se mi venisse la pelle d&#8217;oca!&#8221; Lo raggiunse<br \/>\nun uomo che sent\u00ec questo discorso; quando ebbero fatto un pezzo di<br \/>\nstrada e furono in vista della forca, questi disse al ragazzo: &#8220;Vedi,<br \/>\nquello \u00e8 l&#8217;albero su cui sette uomini hanno sposato la figlia del<br \/>\nfunaio: siediti l\u00e0 sotto e aspetta che venga notte, allora imparerai che<br \/>\n cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca.&#8221; &#8211; &#8220;Se \u00e8 tutto qui,&#8221; rispose il giovane, &#8220;\u00e8<br \/>\npresto fatto; se imparo cos\u00ec in fretta che cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca, avrai i<br \/>\n miei cinquanta scudi: ritorna da me domani mattina presto.&#8221; Il giovane<br \/>\nand\u00f2 allora alla forca, vi si sedette sotto e attese la sera. Poich\u00e9\u201a<br \/>\naveva freddo, accese un fuoco; ma a mezzanotte il vento soffiava cos\u00ec<br \/>\ngelido che egli non riusciva a scaldarsi nonostante il fuoco. Quando il<br \/>\nvento spinse gli impiccati l&#8217;uno contro l&#8217;altro facendoli oscillare su e<br \/>\n gi\u00f9, egli pens\u00f2: &#8220;Tu geli qui accanto al fuoco, chiss\u00e0 che freddo hanno<br \/>\n quelli lass\u00f9! E come si dimenano!&#8221; E siccome era di buon cuore,<br \/>\nappoggi\u00f2 la scala alla forca, sal\u00ec, li stacc\u00f2 a uno a uno e li port\u00f2 gi\u00f9<br \/>\n tutti e sette. Poi attizz\u00f2 il fuoco, ci soffi\u00f2 sopra e ci sedette<br \/>\nintorno gli impiccati perch\u00e9\u201a si scaldassero. Ma essi se ne stavano<br \/>\nseduti senza muoversi e il fuoco si appicc\u00f2 ai loro vestiti. Allora egli<br \/>\n disse: &#8220;Fate attenzione, altrimenti vi riappendo di nuovo lass\u00f9.&#8221; Ma i<br \/>\nmorti non sentivano, tacevano e continuavano a lasciar bruciare i loro<br \/>\nstracci. Perci\u00f2 egli and\u00f2 in collera e disse: &#8220;Se non volete fare<br \/>\nattenzione, io non posso aiutarvi: non voglio bruciare con voi.&#8221; E li<br \/>\nriappese l&#8217;uno dopo l&#8217;altro. Poi si sedette accanto al fuoco e si<br \/>\naddorment\u00f2. Il mattino dopo venne l&#8217;uomo che voleva i cinquanta scudi e<br \/>\ndisse: &#8220;Hai imparato che cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca?&#8221; &#8211; &#8220;No,&#8221; rispose egli.<br \/>\n&#8220;Come avrei potuto impararlo? Quelli lass\u00f9 non hanno aperto bocca, e<br \/>\nsono cos\u00ec stupidi da lasciar bruciare quei due vecchi stracci che hanno<br \/>\naddosso.&#8221; L&#8217;uomo cap\u00ec che per quel giorno non poteva prendersi i<br \/>\ncinquanta scudi, se ne and\u00f2 e disse: &#8220;Non mi \u00e8 mai capitato di<br \/>\nincontrare un tipo simile.&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            Anche il giovane and\u00f2 per la sua strada e ricominci\u00f2 a dire<br \/>\nfra s&#8217;: &#8220;Ah, se mi venisse la pelle d&#8217;oca! Se mi venisse la pelle<br \/>\nd&#8217;oca!&#8221; L&#8217;ud\u00ec un carrettiere che camminava dietro di lui e domand\u00f2: &#8220;Chi<br \/>\n sei?&#8221; &#8211; &#8220;Non lo so,&#8221; rispose il giovane. Il carrettiere domand\u00f2 ancora:<br \/>\n &#8220;Da dove vieni?&#8221; &#8211; &#8220;Non lo so.&#8221; &#8211; &#8220;Chi \u00e8 tuo padre?&#8221; &#8211; &#8220;Non posso<br \/>\ndirlo.&#8221; &#8211; &#8220;Che cosa vai borbottando fra i denti?&#8221; &#8211; &#8220;Ah,&#8221; rispose il<br \/>\ngiovane, &#8220;vorrei farmi venire la pelle d&#8217;oca, ma nessuno sa<br \/>\ninsegnarmelo.&#8221; &#8211; &#8220;Piantala di dire sciocchezze,&#8221; disse il carrettiere.<br \/>\n&#8220;Vieni con me, ti trover\u00f2 un posto di lavoro.&#8221; Il giovane and\u00f2 con il<br \/>\ncarrettiere e la sera giunsero a un&#8217;osteria dove volevano pernottare.<br \/>\nEntrando egli disse ad alta voce: &#8220;Se mi venisse la pelle d&#8217;oca! Se mi<br \/>\nvenisse la pelle d&#8217;oca!&#8221; L&#8217;oste, all&#8217;udirlo, disse ridendo: &#8220;Se ne hai<br \/>\ntanta voglia, qui ci sarebbe una bella occasione!&#8221; &#8211; &#8220;Ah taci!&#8221; disse<br \/>\nl&#8217;ostessa. &#8220;Troppi audaci hanno gi\u00e0 perso la vita. Sarebbe un vero<br \/>\npeccato se quei begli occhi non dovessero rivedere la luce del giorno!&#8221;<br \/>\nMa il giovane disse: &#8220;Anche se \u00e8 difficile, voglio impararlo una buona<br \/>\nvolta: me ne sono andato di casa per questo.&#8221; Non lasci\u00f2 in pace l&#8217;oste<br \/>\nfinch\u00e9\u201a questi non gli raccont\u00f2 che nelle vicinanze c&#8217;era un castello<br \/>\nfatato, dove si poteva imparare benissimo che cosa fosse la pelle d&#8217;oca,<br \/>\n purch\u00e9\u201a ci si vegliasse tre notti. A chi aveva tanto coraggio, il re<br \/>\naveva promesso in isposa sua figlia, la pi\u00f9 bella fanciulla che<br \/>\nesistesse al mondo. Nel castello erano inoltre celati dei favolosi<br \/>\ntesori custoditi da spiriti, e sarebbero diventati di propriet\u00e0 di chi<br \/>\navesse superato la prova. Gi\u00e0 molti erano entrati nel castello, ma<br \/>\nnessuno ne era uscito. Il mattino dopo, il giovane si present\u00f2 al re e<br \/>\ndisse: &#8220;Se fosse possibile vorrei vegliare tre notti nel castello<br \/>\nfatato.&#8221; Il re lo guard\u00f2 e siccome gli piacque disse: &#8220;Puoi chiedermi<br \/>\nanche tre cose e portarle con te al castello, ma devono essere cose<br \/>\nprive di vita.&#8221; Allora egli rispose: &#8220;Chiedo un fuoco, un tornio e un<br \/>\nbanco da ebanista con il suo coltello.&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            Il re gli fece portare ogni cosa al castello durante il<br \/>\ngiorno All&#8217;imbrunire il giovane vi entr\u00f2, si accese un bel fuoco in una<br \/>\nstanza, vi mise accanto il banco da ebanista con il coltello, e si<br \/>\nsedette sul tornio. &#8220;Ah, se mi venisse la pelle d&#8217;oca!&#8221; disse egli. &#8220;Ma<br \/>\nnon lo imparer\u00f2 neanche qui.&#8221; Verso mezzanotte volle attizzare il fuoco;<br \/>\n mentre ci soffiava sopra, ud\u00ec all&#8217;improvviso gridare da un angolo: &#8220;Ohi<br \/>\n miao! che freddo abbiamo!&#8221; &#8211; &#8220;Scimuniti,&#8221; esclam\u00f2, &#8220;perch\u00e9\u201a gridate? Se<br \/>\n avete freddo, venite, sedetevi accanto al fuoco e scaldatevi.&#8221; Come<br \/>\nebbe detto questo, due grossi gatti neri si avvicinarono d&#8217;un balzo e<br \/>\ngli si sedettero ai lati guardandolo ferocemente con i loro occhi di<br \/>\nfuoco. Dopo un poco, quando si furono scaldati, dissero: &#8220;Camerata,<br \/>\nvogliamo giocare a carte?&#8221; &#8211; &#8220;S\u00ec,&#8221; egli rispose, &#8220;ma mostratemi le<br \/>\nzampe.&#8221; Essi allora tirarono fuori gli artigli &#8220;Oh,&#8221; egli disse &#8220;che<br \/>\nunghie lunghe avete! Aspettate, devo prima tagliarvele!&#8221; Li afferr\u00f2<br \/>\nallora per la collottola, li mise sul banco ed imprigion\u00f2 loro le zampe.<br \/>\n &#8220;Vi ho tenuti d&#8217;occhio,&#8221; disse, &#8220;e mi \u00e8 passata la voglia di giocare a<br \/>\ncarte.&#8221; Li uccise e li gett\u00f2 in acqua. Ma aveva appena tolto di mezzo<br \/>\nquei due e stava per sedersi accanto al fuoco, quando sbucarono da ogni<br \/>\nparte cani e gatti neri, attaccati a catene infuocate; erano tanti ma<br \/>\ntanti che egli non sapeva pi\u00f9 dove cacciarsi. Gridavano terribilmente,<br \/>\ngli calpestavano il fuoco, disperdevano le braci e volevano spegnerlo.<br \/>\nPer un po&#8217; stette a guardare tranquillamente, ma quando incominci\u00f2 a<br \/>\nsentirsi a mal partito, afferr\u00f2 il coltello, grid\u00f2: &#8220;Finiamola,<br \/>\ncanaglia!&#8221; e si gett\u00f2 su di loro. Alcuni balzarono via, gli altri li<br \/>\nuccise e li butt\u00f2 nello stagno. Come fu di ritorno, riattizz\u00f2 il fuoco<br \/>\nsoffiando sulla brace e si scald\u00f2. E, mentre se ne stava cos\u00ec seduto, si<br \/>\n accorse che non riusciva pi\u00f9 a tenere gli occhi aperti e che aveva<br \/>\nvoglia di dormire. Allora guard\u00f2 intorno a s\u201a, vide un gran letto in un<br \/>\nangolo e ci si coric\u00f2. Ma come volle chiudere gli occhi, il letto<br \/>\nincominci\u00f2 a muoversi da solo e and\u00f2 a spasso per tutto il castello.<br \/>\n&#8220;Benissimo,&#8221; disse il giovane, &#8220;ancora pi\u00f9 in fretta!&#8221; Allora il letto<br \/>\nincominci\u00f2 a rotolare su e gi\u00f9 per soglie e scale, come se fosse<br \/>\ntrainato da sei cavalli; d&#8217;un tratto, hopp, hopp, si ribalt\u00f2 a gambe<br \/>\nall&#8217;aria, e gli rest\u00f2 addosso.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            Allora egli scagli\u00f2 in aria coperte e cuscini, salt\u00f2 fuori e<br \/>\n disse: &#8220;Adesso vada a spasso chi ne ha voglia!&#8221; si distese accanto al<br \/>\nfuoco e dorm\u00ec sino a giorno. Al mattino venne il re e quando lo vide<br \/>\ndisteso a terra pens\u00f2 che fosse morto e che gli spettri lo avessero<br \/>\nucciso. Allora disse: &#8220;Peccato! Un cos\u00ec bel ragazzo!&#8221; Il giovane lo ud\u00ec,<br \/>\n si rizz\u00f2 e disse: &#8220;Non siamo ancora a questo punto!&#8221; Il re si stup\u00ec e,<br \/>\ntutto contento, gli domand\u00f2 com&#8217;era andata. &#8220;Benissimo&#8221; rispose egli &#8220;la<br \/>\n prima notte \u00e8 passata e passeranno anche le altre due!&#8221; Quando torn\u00f2<br \/>\ndall&#8217;oste, questi fece tanto d&#8217;occhi e disse: &#8220;Non pensavo di rivederti<br \/>\nancora vivo; hai imparato finalmente che cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca?&#8221; &#8211; &#8220;No,&#8221;<br \/>\nrispose il giovane, &#8220;non lo so; se solo qualcuno me lo dicesse!&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            La seconda notte sal\u00ec di nuovo al vecchio castello, si<br \/>\nsedette accanto al fuoco e disse: &#8220;Se mi venisse la pelle d&#8217;oca!&#8221; Verso<br \/>\nmezzanotte sent\u00ec un rumore e un tramestio, prima piano, poi sempre pi\u00f9<br \/>\nforte; poi un breve silenzio, infine un mezzo uomo cadde dal camino<br \/>\nurlando, e gli piomb\u00f2 davanti. &#8220;Ol\u00e0!&#8221; esclam\u00f2, &#8220;ce ne vuole ancora met\u00e0,<br \/>\n cos\u00ec \u00e8 troppo poco.&#8221; Allora il rumore ricominci\u00f2, si ud\u00ec strepitare e<br \/>\nurlare, e anche la seconda met\u00e0 cadde gi\u00f9. &#8220;Aspetta,&#8221; disse, &#8220;voglio<br \/>\nattizzarti un po&#8217; il fuoco.&#8221; Quando ebbe finito e si guard\u00f2 nuovamente<br \/>\nintorno, i due pezzi si erano riuniti e un omaccio orribile sedeva al<br \/>\nsuo posto. &#8220;Non intendevo dir questo,&#8221; disse il giovane, &#8220;il banco \u00e8<br \/>\nmio.&#8221; L&#8217;uomo voleva respingerlo, ma il giovane non lo lasci\u00f2 fare, lo<br \/>\nspinse via con forza e si risedette di nuovo al suo posto. Allora<br \/>\ncaddero gi\u00f9 altri uomini che avevano nove stinchi e due teschi, li<br \/>\nrizzarono e giocarono a birilli. Anche al giovane venne voglia di<br \/>\ngiocare e domand\u00f2: &#8220;Sentite, posso giocare anch&#8217;io?&#8221; &#8211; &#8220;S\u00ec, se hai<br \/>\ndenaro.&#8221; &#8211; &#8220;Di denaro ne ho a sufficienza&#8221; rispose &#8220;ma le vostre palle<br \/>\nnon sono ben rotonde.&#8221; Allora egli prese i teschi, li mise sul tornio e<br \/>\nli arrotond\u00f2. &#8220;Adesso rotoleranno meglio!&#8221; disse. &#8220;Ol\u00e0, ora ci<br \/>\ndivertiremo!&#8221; Gioc\u00f2 e perse un po&#8217; di denaro, ma quando suon\u00f2 mezzanotte<br \/>\n tutto spar\u00ec davanti ai suoi occhi. Si distese e si addorment\u00f2<br \/>\ntranquillamente. Il mattino dopo venne il re a informarsi: &#8220;Come ti \u00e8<br \/>\nandata questa volta?&#8221; domand\u00f2. &#8220;Ho giocato a birilli&#8221; rispose &#8220;e ho<br \/>\nperduto qualche soldo.&#8221; &#8211; &#8220;Non ti \u00e8 venuta la pelle d&#8217;oca?&#8221; &#8211; &#8220;macch\u00e9\u201a&#8221;<br \/>\ndisse &#8220;me la sono spassata; se solo sapessi che cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca!&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            La terza notte sedette di nuovo al suo banco e diceva tutto<br \/>\nmalinconico: &#8220;Se mi venisse la pelle d&#8217;oca!&#8221; A notte inoltrata, giunsero<br \/>\n sei omacci che portavano una cassa da morto. Allora egli disse: &#8220;Ah,<br \/>\nah, \u00e8 sicuramente il mio cuginetto che \u00e8 morto qualche giorno fa.&#8221; Fece<br \/>\nun cenno con il dito e grid\u00f2: &#8220;Vieni, cuginetto, vieni!&#8221; Misero la bara a<br \/>\n terra, ma egli si avvicin\u00f2 e tolse il coperchio: dentro c&#8217;era un morto.<br \/>\n Gli tocc\u00f2 il viso, ma era freddo come il ghiaccio. &#8220;Aspetta,&#8221; disse,<br \/>\n&#8220;ti voglio riscaldare un po&#8217;.&#8221; And\u00f2 al fuoco, si riscald\u00f2 la mano e<br \/>\ngliela mise sul viso, ma il morto rimase freddo. Allora lo tir\u00f2 fuori,<br \/>\nsi sedette davanti al fuoco, se lo prese sulle ginocchia e gli strofin\u00f2<br \/>\nle braccia per riscaldarlo, Ma siccome anche questo non serv\u00ec a nulla,<br \/>\ngli venne un&#8217;idea: &#8220;Se due sono a letto insieme, si riscaldano.&#8221; Lo<br \/>\nport\u00f2 a letto, lo copr\u00ec e gli si distese accanto. Dopo un po&#8217; anche il<br \/>\nmorto fu caldo e incominci\u00f2 a muoversi. Allora il giovane disse: &#8220;Vedi,<br \/>\ncuginetto, se non ti avessi scaldato!&#8221; Ma il morto prese a dire: &#8220;Adesso<br \/>\n ti voglio strozzare.&#8221; &#8211; &#8220;Cosa?&#8221; disse egli. &#8220;E&#8217; questa la mia<br \/>\nricompensa? Torna pure nella tua bara!&#8221; Lo sollev\u00f2, ce lo butt\u00f2 dentro e<br \/>\n chiuse il coperchio: ritornarono i sei uomini e lo portarono via. &#8220;Non<br \/>\nmi vuol venire la pelle d&#8217;oca,&#8221; egli disse, &#8220;qui non l&#8217;imparer\u00f2 mai.&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            Allora entr\u00f2 un uomo, che era pi\u00f9 grosso di tutti gli altri e<br \/>\n aveva un aspetto terribile; ma era vecchio e aveva una lunga barba<br \/>\nbianca. &#8220;Oh tu, nanerottolo, imparerai presto che cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca<br \/>\nperch\u00e9\u201a devi morire.&#8221; &#8211; &#8220;Non cos\u00ec in fretta!&#8221; egli rispose. &#8220;Per morire<br \/>\ndevo esserci anch&#8217;io.&#8221; L&#8217;uomo disse: &#8220;Ti prender\u00f2!&#8221; &#8211; &#8220;Piano, non darti<br \/>\ntante arie; sono forte quanto te, e forse anche di pi\u00f9.&#8221; &#8211; &#8220;Lo vedremo,&#8221;<br \/>\n disse il vecchio, &#8220;se sei forte pi\u00f9 di me, ti lascer\u00f2 andare; vieni,<br \/>\nproviamo.&#8221; Attraverso passaggi oscuri, lo condusse a una fucina, prese<br \/>\nun&#8217;accetta e con un colpo sbatt\u00e9\u201a a terra un&#8217;incudine. &#8220;So fare di<br \/>\nmeglio,&#8221; disse il giovane e and\u00f2 all&#8217;altra incudine; il vecchio gli si<br \/>\nmise accanto per vedere, con la barba bianca penzoloni. Il giovane<br \/>\nafferr\u00f2 allora l&#8217;accetta, con un colpo spacc\u00f2 l&#8217;incudine e vi serr\u00f2<br \/>\ndentro la barba del vecchio. &#8220;Ora ti ho in pugno!&#8221; disse il ragazzo.<br \/>\n&#8220;Adesso tocca a te morire.&#8221; Afferr\u00f2 una sbarra di ferro e percosse il<br \/>\nvecchio fino a che questi si mise a piagnucolare e lo preg\u00f2 di smettere:<br \/>\n gli avrebbe dato dei grossi tesori. Il giovane estrasse allora<br \/>\nl&#8217;accetta e lasci\u00f2 libero il vecchio che lo ricondusse al castello e gli<br \/>\n mostr\u00f2 in una cantina tre casse colme d&#8217;oro. &#8220;Di quest&#8217;oro,&#8221; disse,<br \/>\n&#8220;una parte \u00e8 dei poveri, l&#8217;altra del re, la terza \u00e8 tua.&#8221; In quel<br \/>\nmomento suon\u00f2 mezzanotte e lo spirito scomparve, sicch\u00e9\u201a il giovane si<br \/>\ntrov\u00f2 al buio. &#8220;Me la caver\u00f2 ugualmente,&#8221; disse; a tastoni trov\u00f2 il<br \/>\ncammino che lo condusse alla sua stanza, dove si addorment\u00f2 accanto al<br \/>\nfuoco. Il mattino dopo venne il re e disse: &#8220;Ora avrai imparato che<br \/>\ncos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca!&#8221; &#8211; &#8220;No,&#8221; rispose, &#8220;che roba \u00e8 questa? E&#8217; stato qui<br \/>\n mio cugino morto ed \u00e8 venuto un vecchio barbuto che mi ha mostrato<br \/>\nmolto denaro l\u00e0 sotto, ma che cosa sia la pelle d&#8217;oca non me l&#8217;ha<br \/>\ninsegnato nessuno.&#8221; Il re disse: &#8220;Hai sciolto l&#8217;incantesimo del castello<br \/>\n e sposerai mia figlia.&#8221; &#8211; &#8220;Tutto questo va benissimo, ma io continuo a<br \/>\nnon sapere che cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca.&#8221;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n            <span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/>\n            L&#8217;oro fu portato su e si celebrarono le nozze, ma il giovane<br \/>\n re, per quanto amasse la sua sposa e fosse felice con lei, diceva<br \/>\nsempre: &#8220;Se mi venisse la pelle d&#8217;oca! Se mi venisse la pelle d&#8217;oca!&#8221; La<br \/>\n sposa fin\u00ec coll&#8217;infastidirsi. Allora la sua cameriera disse: &#8220;Ci<br \/>\npenser\u00f2 io: imparer\u00e0 che cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca!&#8221; Usc\u00ec e fece riempire un<br \/>\nsecchio di ghiozzi. Di notte, mentre il giovane re dormiva, sua moglie<br \/>\ngli tolse la coperta e gli rovesci\u00f2 addosso il secchio pieno di acqua<br \/>\ngelata con i ghiozzi, cosicch\u00e9\u201a i pesciolini gli guizzarono intorno.<br \/>\nAllora egli si svegli\u00f2 e grid\u00f2: &#8220;Ah, che pelle d&#8217;oca, che pelle d&#8217;oca,<br \/>\nmoglie mia! S\u00ec, ora so cos&#8217;\u00e8 la pelle d&#8217;oca.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"color: #444444;\"><br \/><\/span><\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un padre aveva due figli. 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