{"id":32,"date":"2017-01-04T14:46:00","date_gmt":"2017-01-04T13:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=32"},"modified":"2017-01-04T14:46:00","modified_gmt":"2017-01-04T13:46:00","slug":"la-margheritina-andersen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=32","title":{"rendered":"La margheritina (Andersen)"},"content":{"rendered":"<div style=\"border-image: none; clear: both; text-align: center;\">\n<a href=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-BE1ilvQx7TA\/WGz8j3lFFyI\/AAAAAAAAAQ0\/6t8ektUAbuUPp8LWf_hi7Gdf9eXJzsRUwCEw\/s1600\/untitled.png\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"199\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-BE1ilvQx7TA\/WGz8j3lFFyI\/AAAAAAAAAQ0\/6t8ektUAbuUPp8LWf_hi7Gdf9eXJzsRUwCEw\/s200\/untitled.png\" width=\"200\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"border-image: none; text-align: justify;\">\n<span style=\"font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;\">Ascolta un po&#8217;!<br \/>            Laggi\u00f9 in campagna, vicino alla strada, si trovava una villa, l&#8217;hai certamente vista qualche volta. Proprio davanti c&#8217;\u00e8 un giardinetto con vari fiori e un cancello dipinto; vicino al fossato, in mezzo a un bel prato verde, era cresciuta una margheritina; il sole splendeva caldo su di lei cos\u00ec come sui grandi fiori da giardino, e per questo il fiorellino cresceva molto in fretta. Una mattina era tutta sbocciata con i suoi piccoli petali bianchi luminosi, che sembravano raggi disposti intorno al piccolo sole giallo del centro. La margheritina non pensava certo che nessuno l&#8217;avrebbe notata l\u00ec nell&#8217;erba, e neppure pensava di essere un povero fiore disprezzato; no, si sentiva contenta e si volt\u00f2 verso il caldo sole, volse lo sguardo verso l&#8217;alto e ascolt\u00f2 l&#8217;allodola che stava cantando.<br \/>            La margheritina era cos\u00ec felice che le sembrava un giorno di festa; in realt\u00e0 era solo luned\u00ec e tutti i bambini erano a scuola; mentre quelli erano seduti nei loro banchi e imparavano qualcosa, il fiorellino se ne stava fermo sul suo piccolo gambo verde e imparava dal sole caldo e da tutto quel che la circondava quanto fosse buono Dio, e le piaceva che l&#8217;allodola cantasse cos\u00ec bene e cos\u00ec chiaramente tutto quello che lei stessa sentiva in silenzio; guardava con una certa riverenza verso quel fortunato uccello, che poteva cantare e volare, ma non era triste per il fatto di non poterlo fare lei stessa. &#8220;Io posso vederlo e ascoltarlo!&#8221; pensava. &#8220;Il sole splende su di me e il vento mi bacia! Oh, quanti doni mi sono stati concessi!.&#8221;<br \/>            Dietro il cancello si trovavano molti fiori, rigidi e aristocratici, e quanto meno profumo avevano, tanto pi\u00f9 si sentivano importanti.<br \/>            Le peonie si gonfiavano per diventare pi\u00f9 grandi delle rose ma non era certo la grandezza che importava! I tulipani avevano i colori pi\u00f9 belli e lo sapevano bene, e stavano ben diritti per farsi notare meglio. Tutti quei fiori non notarono affatto la giovane margheritina che si trovava fuori, ma lei invece li guardava continuamente e pensava: &#8220;Come sono belli e ricchi! Sicuramente quello splendido uccello voler\u00e0 gi\u00f9 da loro! Gr<\/span><\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\">\n<\/div>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;\">azie a Dio, io sono cos\u00ec vicina che potr\u00f2 vedere quello splendore!&#8221; e mentre pensava cos\u00ec &#8220;quirrevit!&#8221; arriv\u00f2 l&#8217;allodola in volo, che non si pos\u00f2 sulle peonie o sui tulipani, bens\u00ec gi\u00f9 nell&#8217;erba, dalla povera margheritina; e lei fu cos\u00ec turbata da quella gioia che non riusc\u00ec pi\u00f9 a pensare.<br \/>            L&#8217;uccellino le danz\u00f2 intorno cantando: \u00abOh! com&#8217;\u00e8 tenera l&#8217;erba! e che grazioso fiorellino col cuore d&#8217;oro e l&#8217;abito argentato!\u00bb. Il bottone giallo della margheritina sembrava proprio d&#8217;oro e i piccoli petali bianchi luccicavano come argento.<br \/>            Nessuno pu\u00f2 immaginare quanto fosse felice la piccola margheritina! L&#8217;uccellino la baci\u00f2 col suo becco, cant\u00f2 per lei e poi vol\u00f2 di nuovo in alto, verso il cielo azzurro. Ci volle pi\u00f9 di un quarto d&#8217;ora prima che il fiorellino si riprendesse. Un po&#8217; vergognosa, ma anche profondamente felice, la margheritina guard\u00f2 verso i fiori del giardino: avevano visto l&#8217;onore e la beatitudine che le erano toccati, potevano certo immaginare quale gioia fosse per lei; ma i tulipani erano ancora pi\u00f9 dritti di prima e erano arcigni e rossi in volto, perch\u00e9 si erano arrabbiati. Le peonie invece erano gonfie in viso, per fortuna non potevano parlare, altrimenti la margheritina le avrebbe proprio sentite! Il povero fiorellino cap\u00ec che non erano di buon umore e se ne dispiacque molto. In quel momento giunse in giardino una ragazza con un grosso coltello, affilato e lucente; si diresse verso i tulipani e li recise tutti, uno dopo l&#8217;altro. &#8220;Uh!&#8221; sospir\u00f2 la margheritina &#8220;\u00e8 terribile, per loro \u00e8 finita!&#8221; E cos\u00ec la ragazza se ne and\u00f2 con i tulipani. La margheritina si rallegr\u00f2 di trovarsi fuori dal giardino, tra l&#8217;erba, e di essere un povero fiorellino: se ne sent\u00ec riconoscente, e quando il sole tramont\u00f2, richiuse i petali e si addorment\u00f2 sognando per tutta la notte il sole e l&#8217;uccellino.<br \/>            Il mattino dopo, quando il fiore riapr\u00ec i bianchi petali come piccole braccia verso l&#8217;aria e la luce, riconobbe la voce dell&#8217;uccello, ma come era doloroso il suo canto! E la povera allodola aveva ragione di essere cos\u00ec triste: era stata catturata e ora si trovava in una gabbia posta vicino a una finestra aperta. Cantava di poter volare libera e felice, cantava del giovane grano verde dei campi e dello splendido viaggio che poteva intraprendere nell&#8217;aria. Il povero uccello non era certo di buon umore, rinchiuso com&#8217;era nella gabbia.<br \/>            La margheritina avrebbe voluto aiutarlo, ma come poteva fare? Non era facile trovare il modo. Dimentic\u00f2 subito le bellezze che la circondavano, il sole caldo che splendeva, dimentic\u00f2 com&#8217;erano graziosi i suoi petali bianchi, pensava solo all&#8217;uccello rinchiuso, per il quale non era in grado di fare nulla.<br \/>            In quel mentre giunsero due ragazzetti dal giardino; uno di loro aveva in mano un coltello, grosso e affilato come quello usato dalla ragazza per tagliare i tulipani. Si dirigevano proprio verso la margheritina, che non riusciva a immaginare che cosa volessero.<br \/>\u00abQui possiamo prendere una bella zolla d&#8217;erba per l&#8217;allodola\u00bb disse uno dei ragazzi, e cominci\u00f2 a tagliare un quadrato di terra, proprio intorno alla margheritina, che cos\u00ec si trov\u00f2 in mezzo alla zolla.<br \/>\u00abStrappa quel fiore\u00bb disse uno dei ragazzi, e la margheritina cominci\u00f2 a tremare di paura, perch\u00e9 essere strappata significava perdere la vita e lei ora desiderava vivere e entrare nella gabbia dell&#8217;allodola con la zolla di erba.<br \/>\u00abNo, lasciala\u00bb rispose l&#8217;altro ragazzo \u00abci sta cos\u00ec bene!\u00bb e cos\u00ec il fiore rest\u00f2 l\u00ec e giunse nella gabbia dell&#8217;allodola.<br \/>            Ma il povero uccello si lamentava a voce alta della libert\u00e0 perduta e batteva con le ali contro le sbarre della gabbia; la margheritina non poteva parlare, non poteva dirgli una sola parola di conforto, come pure desiderava tanto. Cos\u00ec pass\u00f2 tutta la mattina.<br \/>\u00abQui non c&#8217;\u00e8 acqua\u00bb disse l&#8217;allodola prigioniera. \u00abTutti sono usciti e non mi hanno dato una sola goccia d&#8217;acqua; ho la gola secca e infuocata, c&#8217;\u00e8 fuoco e ghiaccio dentro di me e l&#8217;aria \u00e8 cos\u00ec pesante! Ah, devo morire, lasciare il sole caldo, il fresco verde, tutte quelle bellezze che Dio ha creato!\u00bb e intanto affondava il becco nella fresca zolla d&#8217;erba, per refrigerarsi un po&#8217;; in quel momento il suo sguardo si pos\u00f2 sulla margheritina e l&#8217;uccello le fece un cenno di saluto, la baci\u00f2 con il becco e esclam\u00f2: \u00abAnche tu dovrai appassire qui dentro, povero fiorellino! Mi hanno portato te e la piccola zolla d&#8217;erba al posto del mondo intero che avevo l\u00e0 fuori! Ogni stelo d&#8217;erba \u00e8 per me come un albero verde, ognuno dei tuoi petali bianchi un fiore profumato! Ah, voi mi ricordate quanto ho perduto!\u00bb<br \/>&#8220;Se solo potessi consolarlo!&#8221; pensava la margheritina, ma non poteva muovere neppure un petalo. Tuttavia, il profumo che i sottili petali emanavano era molto pi\u00f9 intenso di quello che di solito hanno le margherite; e anche l&#8217;uccello lo not\u00f2 tanto che, sebbene stesse morendo di sete e nella sua disperazione strappasse ogni filo d&#8217;erba, non tocc\u00f2 affatto il fiorellino.<br \/>            Venne sera, ma ancora nessuno port\u00f2 acqua al povero uccello; l&#8217;allodola allora allarg\u00f2 le belle ali, le agit\u00f2 convulsamente, e il suo canto divenne un malinconico cip-cip, la testolina si pieg\u00f2 sul fiore e il cuore dell&#8217;uccello si spezz\u00f2 per inedia e nostalgia; e il fiore non pot\u00e8 chiudere i petali e dormire, come faceva ogni sera, ma si pieg\u00f2 malato e triste verso la terra.<br \/>            Solo il mattino dopo giunsero i ragazzi e, vedendo che l&#8217;uccello era morto, piansero, piansero a lungo e lo seppellirono in una graziosa fossa che ornarono con petali di fiori. Il corpo dell&#8217;uccello fu posto in una bella scatola rossa; doveva avere un funerale da re quel povero uccellino! Quando era vivo e cantava, lo avevano dimenticato, abbandonato nella gabbia a soffrire di nostalgia; ora ricevette onori e molte lacrime.<br \/>            Ma la zolla di terra con la margheritina fu gettata via, nella polvere della strada. Nessuno pens\u00f2 a lei, che aveva sofferto pi\u00f9 di tutti per l&#8217;uccellino e che avrebbe tanto voluto consolarlo.<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta un po&#8217;! 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