{"id":20,"date":"2024-01-12T16:15:00","date_gmt":"2024-01-12T15:15:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2024-02-26T18:35:24","modified_gmt":"2024-02-26T17:35:24","slug":"il-prode-piccolo-sarto-frat-grimm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=20","title":{"rendered":"Il prode piccolo sarto (Frat. Grimm)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: verdana;\"><\/span><\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><span style=\"font-family: verdana;\"><a href=\"https:\/\/tuttofavole.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/fotor-ai-2024011216196.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" data-original-height=\"2048\" data-original-width=\"2048\" height=\"214\" src=\"https:\/\/tuttofavole.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/fotor-ai-2024011216196-300x300.jpg\" width=\"214\" \/><\/a><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-family: verdana;\"><br \/>&nbsp;<span style=\"background-color: white; font-size: 19.2px;\">Una mattina d&#8217;estate, un piccolo sarto sedeva al suo tavolo, davanti alla finestra, e cuciva. Gi\u00f9 per la strada veniva una contadina gridando: -Marmellata buona! Marmellata buona!-. Queste parole suonarono piacevoli all&#8217;orecchio del piccolo sarto; sporse la testolina dalla finestra e chiam\u00f2: -Quass\u00f9, brava donna! Qui spaccerete la vostra merce-. La donna sal\u00ec e dovette aprire tutta la sua cesta. L&#8217;omino ispezion\u00f2 bene ogni pentola, e infine compr\u00f2 soltanto un quarto di libbra, cosicch\u00e9\u201a la donna se ne and\u00f2 di pessimo umore e brontolando. -Che Dio benedica la mia marmellata- disse il piccolo sarto -e mi dia forza e vigore!- Prese del pane, ne tagli\u00f2 un pezzo per il lungo e ci spalm\u00f2 sopra la marmellata. -Deve avere un buon sapore- disse -ma prima di morderlo voglio finire il farsetto.- Mise il pane accanto a s\u201a, riprese a cucire e dalla gioia faceva punti sempre pi\u00f9 lunghi. Nel frattempo l&#8217;odore della marmellata era salito su per la parete fino ad arrivare a un nugolo di mosche che si precipitarono gi\u00f9. Ma il piccolo sarto ogni tanto si voltava a guardare il pane, e cos\u00ec scopr\u00ec le intruse. -Ol\u00e0- esclam\u00f2 -chi vi ha invitato?- e le cacci\u00f2 via. Ma le mosche, che non capivano la lingua, non si lasciarono respingere e tornarono ancora pi\u00f9 numerose. Il piccolo sarto perse la pazienza, prese un pezzo di stoffa dalla sua cassetta e: -Aspettate, ve la dar\u00f2 io!- e gi\u00f9 colpi. Quando la smise e cont\u00f2, ben sette mosche gli giacevano davanti morte stecchite. -Sei cos\u00ec bravo?- disse ammirato fra s&#8217; e s&#8217;. -Deve saperlo tutta la citt\u00e0.- E in fretta e furia si tagli\u00f2 una cintura, la cuc\u00ec e vi ricam\u00f2 sopra a grandi lettere: -Sette in un colpo!-. -macch\u00e9\u201a citt\u00e0!- prosegu\u00ec -tutto il mondo lo deve sapere!- E il cuore gli balzava di gioia come un codino d&#8217;agnello. Poi si leg\u00f2 la cintura intorno alla vita e frug\u00f2 per tutta la casa se non ci fosse nulla da portarsi via, poich\u00e9\u201a voleva andarsene per il mondo. Ma in casa trov\u00f2 solamente un vecchio formaggio e se lo cacci\u00f2 in tasca. Davanti alla porta con un colpo di fortuna acchiapp\u00f2 un uccello che and\u00f2 a tenere compagnia al formaggio. Poi prese la strada fra le gambe e sal\u00ec su di un&#8217;alta montagna, e quando ne ebbe raggiunto la cima ecco l\u00e0 seduto un gran gigante. -Ehil\u00e0, camerata!- disse il piccolo sarto al gigante -te ne stai qui seduto a guardarti il mondo? Io pure mi sono incamminato per provare le mie forze. Hai voglia di venire con me?- Il gigante lo guard\u00f2 e disse: -Tu, essere miserabile!-. -Proprio!- disse il piccolo sarto, si sbotton\u00f2 la giacca e mostr\u00f2 al gigante la cintura: -Qui puoi leggere che uomo sono-. Il gigante lesse. -Sette in un colpo!- pens\u00f2 che si trattasse di uomini uccisi e incominci\u00f2 ad avere un po&#8217; di rispetto per il piccolo sarto. Ma prima volle metterlo alla prova: prese in mano una pietra e la strinse fino a farne gocciolare fuori dell&#8217;acqua. -Adesso fallo tu- disse il gigante -se ne hai la forza.- -Tutto qui?- disse il piccolo sarto. -Lo so fare anch&#8217;io.- Mise la mano in tasca, tir\u00f2 fuori il formaggio guasto e lo spremette tanto che ne sgorg\u00f2 il succo. -E&#8217; ancor meglio, non \u00e8 vero?- disse. Il gigante non sapeva che dire, e non poteva credere che quell&#8217;omino fosse capace di tanto. Raccolse allora una pietra e la gett\u00f2 cos\u00ec in alto che si stentava a vederla. -Adesso, anatroccolo, fallo anche tu- disse al piccolo sarto. -Subito- rispose questi. -Il tuo tiro era buono, ma la pietra ha pure dovuto ricadere a terra; adesso te ne lancer\u00f2 io una, che non torner\u00e0.- Mise la mano in tasca, prese l&#8217;uccello e lo lanci\u00f2 in aria. L&#8217;uccello, felice di essere libero, sal\u00ec e vol\u00f2 via. -Ti piace il tiro, camerata?- domand\u00f2 il sarto. -Lanciare, sai lanciare bene- disse il gigante -ma adesso vediamo se sei capace di portare qualche bel peso.- Lo condusse a una grossa quercia pesante, che giaceva al suolo abbattuta, e disse: -La porteremo insieme fuori dal bosco-. -Tu prendi il tronco in spalla- disse l&#8217;omino -io sollever\u00f2 e porter\u00f2 i rami e le fronde; \u00e8 la parte pi\u00f9 pesante.- Il gigante sollev\u00f2 il tronco e se lo mise sulle spalle, mentre il sarto si sedette dietro su di un ramo, e il gigante dovette portare lui e l&#8217;intero albero. Il sarto l\u00e0 dietro era allegrissimo e fischiettava delle canzoncine, come se portare alberi fosse un gioco da ragazzi. Dopo aver trascinato tutto quel peso per un tratto di strada, il gigante non ne pot\u201a pi\u00f9 e disse: -Ascolta, devo lasciare cadere l&#8217;albero-. Il piccolo sarto salt\u00f2 gi\u00f9 e afferr\u00f2 l&#8217;albero con entrambe le braccia, come se l&#8217;avesse portato, e disse al gigante: -Sei cos\u00ec grosso e non sai portare un albero!-. Proseguirono insieme e, passando vicino a un ciliegio, il gigante afferr\u00f2 la chioma dell&#8217;albero, dov&#8217;erano i frutti pi\u00f9 maturi, e la diede al sarto, perch\u00e9\u201a mangiasse anche lui. Ma il piccolo sarto era troppo debole per resistere alla forza dell&#8217;albero e fu scagliato in aria. -Come mai, non hai la forza di tenere quella bacchettina?- domand\u00f2 il gigante. Ed egli rispose: -Credi che sia un gran che per uno che ne ha colpiti sette in una volta? Sai perch\u00e9\u201a l&#8217;ho fatto? Perch\u00e9\u201a qua sotto i cacciatori sparano nella macchia. Fallo anche tu se ne sei capace-. Il gigante prov\u00f2, ma non riusc\u00ec a saltare oltre l&#8217;albero poich\u00e9\u201a finiva sempre tra i rami e vi si impigliava; cos\u00ec anche questa volta il piccolo sarto ebbe il sopravvento. Il gigante disse: -Vieni nella nostra caverna e pernotta da noi-. Il piccolo sarto lo segu\u00ec di buona voglia. Il gigante gli diede allora un letto dove poteva riposarsi. Il piccolo sarto per\u00f2 non si coric\u00f2, ma si rannicchi\u00f2 in un angolo. A mezzanotte il gigante venne con una sbarra di ferro, con un colpo sfond\u00f2 il letto e pens\u00f2: &#8220;Finalmente \u00e8 finita con quella cavalletta, cos\u00ec non si far\u00e0 pi\u00f9 vedere.&#8221; Il giorno dopo i giganti andarono nel bosco e avevano completamente dimenticato il piccolo sarto, che credevano morto, quand&#8217;eccolo arrivare tutto allegro e baldanzoso. I giganti, sbigottiti, ebbero paura di essere tutti uccisi e fuggirono a precipizio. Il piccolo sarto prosegu\u00ec per la sua strada, sempre dietro la punta del suo naso, fino a quando giunse nel cortile di una reggia, e siccome era stanco si sdrai\u00f2 nell&#8217;erba e si addorment\u00f2. Mentre dormiva giunse della gente del re, l&#8217;osservarono da ogni parte e lessero sulla cintura: -Sette in un colpo!-. -Ah- dissero -cosa vorr\u00e0 questo gran guerriero, qui, in tempo di pace? Dev&#8217;essere certamente un potente signore.- Avvertirono il re e gli dissero: -In caso di guerra sarebbe un uomo utile e importante; non dovete lasciarvelo scappare!-. Al re piacque il consiglio e invi\u00f2 al piccolo sarto uno dei suoi uomini che appena egli si fosse svegliato, doveva offrirgli di entrare al suo servizio. Il sarto accett\u00f2 e disse: -Sono venuto proprio per questo, per servire il re- Cos\u00ec fu ricevuto con grandi onori, e gli venne assegnato un alloggio particolare. Ma i guerrieri gli erano ostili e si auguravano che andasse all&#8217;inferno. -Come andr\u00e0 a finire?- dicevano fra loro. -Se attacchiamo lite e lui mena botte, ne cadono sette a ogni colpo. Noialtri non possiamo fargli fronte!- Si risolsero quindi ad andare tutti insieme dal re, lo pregarono di congedarli e dissero: -Non siamo fatti per resistere a un uomo cos\u00ec forte-. Il re era spiacente di dover perdere tutti i suoi servi a causa di uno solo, se ne sarebbe sbarazzato volentieri e rimpiangeva il momento in cui l&#8217;aveva incontrato. Ma non osava congedarlo, perch\u00e9\u201a temeva ch&#8217;egli l&#8217;uccidesse con tutto il suo popolo e occupasse il trono. Medit\u00f2 a lungo e alla fine ebbe un&#8217;idea: mand\u00f2 a dire al piccolo sarto che, siccome egli era un cos\u00ec grande eroe, voleva fargli una proposta. In un bosco del suo regno c&#8217;erano due giganti che facevano gran danno con rapine, assassinii, incendi; nessuno poteva avvicinarli anche se armato. Se egli li avesse uccisi, gli avrebbe dato sua figlia in sposa e met\u00e0 del regno per dote; inoltre cento cavalieri l&#8217;avrebbero accompagnato per dargli manforte. &#8220;Sarebbe un bel colpo per un uomo come te&#8221; pens\u00f2 il piccolo sarto. &#8220;Una bella principessa e un mezzo regno non sono mica male!&#8221; -Oh, s\u00ec- rispose -i giganti li domer\u00f2 e i cento cavalieri non mi occorrono: chi ne abbatte sette in un colpo non pu\u00f2 temerne due.- Cos\u00ec si mise in cammino e, quando giunse al limitare della foresta disse ai cavalieri: -Rimanete fuori, con i giganti me la sbrigher\u00f2 io- Entr\u00f2 e guard\u00f2 di qua e di l\u00e0. Finalmente li trov\u00f2 entrambi che dormivano sotto un albero e russavano tanto da far oscillare i rami. -Il gioco \u00e8 fatto!- disse il piccolo sarto; si riemp\u00ec le tasche di pietre e sal\u00ec sull&#8217;albero. Poi incominci\u00f2 a gettare una pietra dopo l&#8217;altra sul petto di uno dei due giganti, fino a quando questi si svegli\u00f2 stizzito, urt\u00f2 il compagno e disse: -Ehi, perch\u00e9\u201a mi batti?-. -Tu sogni- rispose l&#8217;altro -non ti batto affatto.- Stavano di nuovo per addormentarsi, quando il piccolo sarto gett\u00f2 al secondo una pietra sul petto; quello salt\u00f2 su e disse: -Cosa hai intenzione di fare, cosa mi getti?-. -Non ti getto proprio nulla- disse il primo. Litigarono per un po&#8217; ma, siccome erano stanchi, lasciarono stare e chiusero di nuovo gli occhi. Allora il piccolo sarto ricominci\u00f2 il suo gioco, scelse la pietra pi\u00f9 grossa, e la gett\u00f2 con tutte le sue forze sul petto del primo gigante che grid\u00f2: -Questo \u00e8 troppo!-, salt\u00f2 su come un pazzo e picchi\u00f2 il compagno. All&#8217;altro non and\u00f2 a genio e lo ripag\u00f2 di ugual moneta; allora si infuriarono tanto che divelsero gli alberi, e si azzuffarono finch\u00e9\u201a caddero morti. -Meno male- disse il piccolo sarto -che non hanno divelto l&#8217;albero su cui stavo, senn\u00f2 avrei fatto un brutto salto!- Scese poi allegro dall&#8217;albero, sfoder\u00f2 la spada e, in tutta tranquillit\u00e0, affibbi\u00f2 loro qualche bel fendente nel petto, poi and\u00f2 dai cavalieri. -L\u00e0 giacciono i due giganti- disse. -Ho fatto loro la festa, ma ci voleva proprio uno che ne abbatte sette in un colpo, perch\u00e9\u201a, messi alle strette, hanno ancora divelto degli alberi!- -Siete ferito, per caso?- domandarono i cavalieri. -Ci vuol pratica- rispose il piccolo sarto -ma non mi hanno torto un capello.- I cavalieri non volevano credergli e s&#8217;inoltrarono nella foresta: trovarono i giganti immersi nel loro sangue, e intorno gli alberi divelti. Allora essi si meravigliarono ed ebbero ancora pi\u00f9 paura del piccolo sarto perch\u00e9\u201a non dubitavano che li avrebbe uccisi tutti qualora gli fossero stati nemici. Ritornarono al castello e raccontarono tutto al re; poi giunse anche il piccolo sarto e disse: -Ora voglio la principessa e met\u00e0 regno-. Ma il re si era pentito della sua promessa e pensava di nuovo a come togliersi dai piedi l&#8217;eroe, al quale non voleva affatto dare la figlia. Cos\u00ec gli disse che se la voleva sposare doveva prima catturare un unicorno che correva nella foresta arrecando danno a uomini e animali. Il piccolo sarto ne fu felice, prese una cordicella, and\u00f2 nella foresta e ordin\u00f2 alla scorta di aspettarlo fuori poich\u00e9\u201a voleva catturare da solo l&#8217;unicorno. Penetr\u00f2 poi nella foresta, e vag\u00f2 qua e l\u00e0 in cerca dell&#8217;unicorno. Ben presto arriv\u00f2 l&#8217;unicorno e si avvent\u00f2 dritto contro il sarto per infilzarlo. -Piano, piano!- diss&#8217;egli. Si ferm\u00f2 aspettando che l&#8217;animale gli fosse ben vicino, poi salt\u00f2 rapidamente dietro un albero. L&#8217;unicorno correva tanto veloce che non ebbe il tempo di cambiare direzione, cosicch\u00e9\u201a si avvent\u00f2 contro l&#8217;albero e infisse il corno nel tronco cos\u00ec saldamente che, pur usando tutta la sua forza, non riusc\u00ec a ritrarlo e rimase imprigionato. Allora il piccolo sarto sbuc\u00f2 da dietro l&#8217;albero, gli mise la cordicella intorno al collo e lo condusse prima dai compagni e poi dal re, cui ramment\u00f2 la promessa fattagli. Il re si impaur\u00ec, ma escogit\u00f2 una nuova astuzia e gli disse che, prima che si tenessero le nozze, egli doveva catturargli un cinghiale che correva nella foresta; i cacciatori lo avrebbero aiutato. -Volentieri- disse il piccolo sarto -\u00e8 la cosa meno difficile.- Cos\u00ec and\u00f2 ancora una volta nella foresta lasciando fuori i cacciatori, ed essi ne furono ben contenti perch\u00e9\u201a il cinghiale li aveva gi\u00e0 accolti spesso in modo da levare la voglia di dargli la caccia. Quando il cinghiale vide l&#8217;omino, gli si avvent\u00f2 contro con la schiuma alla bocca arrotando i denti, e voleva buttarlo a terra. Ma il piccolo sarto si trovava accanto a una cappella, vi balz\u00f2 dentro e, agilmente, usc\u00ec subito dalla finestra. Il cinghiale lo aveva seguito, ma quando il piccolo sarto balz\u00f2 fuori corse a chiudere la porta, e la bestia rimase imprigionata perch\u00e9\u201a non riusciva a saltare fino alla finestra. Egli chiam\u00f2 allora i cacciatori affinch\u00e9\u201a vedessero la preda, e poi si rec\u00f2 dal re e disse: -Ho catturato il cinghiale e, con esso, anche la principessa-. E&#8217; facile immaginare se il re fosse contento o no della notizia; ma non sapeva pi\u00f9 che cosa obiettare, dovette perci\u00f2 mantenere la promessa e accordargli la figlia. Almeno credeva che egli fosse un eroe; se avesse saputo che non si trattava che di un piccolo sarto, gli avrebbe dato pi\u00f9 volentieri una corda. Cos\u00ec le nozze furono celebrate con gran pompa e poca gioia, e di un sarto si fece un re. Dopo alcuni giorni, di notte, la giovane regina ud\u00ec il piccolo sarto dire, sognando: -Garzone, fammi la giubba e rattoppami i calzoni, o ti dar\u00f2 il metro sulle orecchie-. Allora cap\u00ec di dove sbucasse il suo signor sposo, e, il mattino dopo, si lament\u00f2 con il padre e lo preg\u00f2 di aiutarla a liberarsi di quell&#8217;uomo che non era che un sarto. Il re la consol\u00f2 e disse: -La notte prossima, lascia aperta la tua camera da letto; fuori ci saranno i miei servi e, quando sar\u00e0 addormentato, entreranno e lo faranno prigioniero-. La donna ne fu contenta; ma l&#8217;armigero del re aveva sentito tutto e, siccome era affezionato al giovane signore e gli era fedele, corse da lui e gli raccont\u00f2 tutto. Il piccolo sarto disse di buon animo: -Metter\u00f2 riparo alla cosa-. La sera and\u00f2 a letto con la moglie all&#8217;ora solita e fece finta di dormire; ella si alz\u00f2, apr\u00ec la porta e si rimise a letto. Allora il piccolo sarto incominci\u00f2 a gridare con voce squillante: -Garzone, fammi la giubba e rattoppa i calzoni, o ti dar\u00f2 il metro sulle orecchie! Ne ho presi sette in un colpo, ho ucciso due giganti, catturato un unicorno e un cinghiale: e dovrei avere paura di quelli l\u00e0 fuori, davanti alla camera?-. Quando udirono queste parole, tutti fuggirono come se fossero stati rincorsi da mille diavoli, e nessuno os\u00f2 avvicinarsi al sarto. Cos\u00ec egli era e rimase re per tutta la vita.<\/span><\/span><\/p>\n<div><span face=\"Arial, Helvetica, sans-serif\" style=\"background-color: white; font-size: 19.2px;\"><br \/><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Una mattina d&#8217;estate, un piccolo sarto sedeva al suo tavolo,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":86,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-20","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fratelli-grimm"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20\/revisions\/87"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/86"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}