{"id":16,"date":"2024-01-13T18:28:00","date_gmt":"2024-01-13T17:28:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2024-02-26T18:35:18","modified_gmt":"2024-02-26T17:35:18","slug":"il-compagno-di-viaggio-andersen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tuttofavole.com\/?p=16","title":{"rendered":"Il compagno di viaggio (Andersen)"},"content":{"rendered":"<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/a\/AVvXsEje5qmMiPaKs88xm6Sof4zsYiy630kYoOEOkREeOSEIQUCRpG9CKfzuEhcj5d8cdc5WSlQPY6VEGrUvsSJVj_FO48JWYSisxEZfpY13ShNiwOdI_NDQEMjMv1spXkjIhQX54JLaU4JLHXcIH25i9JcIsmtDxwlXI7He-PUfReApI-H_ah8I_KzXvvUKeYFo\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" data-original-height=\"200\" data-original-width=\"196\" height=\"240\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/a\/AVvXsEje5qmMiPaKs88xm6Sof4zsYiy630kYoOEOkREeOSEIQUCRpG9CKfzuEhcj5d8cdc5WSlQPY6VEGrUvsSJVj_FO48JWYSisxEZfpY13ShNiwOdI_NDQEMjMv1spXkjIhQX54JLaU4JLHXcIH25i9JcIsmtDxwlXI7He-PUfReApI-H_ah8I_KzXvvUKeYFo\" width=\"235\" \/><\/a><\/div>\n<p><span style=\"font-family: verdana;\">&nbsp;<span style=\"background-color: white;\">Il povero Giovanni era molto triste perch\u00e9 suo padre era gravemente malato e presto sarebbe morto. Non c&#8217;era nessun altro nella stanza oltre a loro due, la lampada sul tavolo si stava spegnendo, e era gi\u00e0 sera tardi.<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Sei stato un bravo figlio, Giovanni!&#8221; disse il vecchio &#8220;il Signore ti sar\u00e0 d&#8217;aiuto in questo mondo!&#8221; e lo guard\u00f2 con uno sguardo dolce e serio, poi respir\u00f2 profondamente e mor\u00ec; era come se dormisse. Giovanni pianse, ora non aveva pi\u00f9 nessuno al mondo, n\u00e9 padre n\u00e9 madre, n\u00e9 sorelle n\u00e9 fratelli. Povero Giovanni!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Rimase inginocchiato accanto al letto e baci\u00f2 la mano del padre morto, pianse molte lacrime, ma alla fine gli si chiusero gli occhi e lui si addorment\u00f2 con la testa sulla dura asse del letto.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Fece uno strano sogno: vide che il sole e la luna si inchinavano davanti a lui, vide suo padre ancora vivo e sano e lo sent\u00ec ridere, come faceva sempre quando era divertito. Una graziosa fanciulla, con una corona d&#8217;oro posata sui bei capelli, tese la mano verso Giovanni, e suo padre esclam\u00f2: &#8220;Vedi la sposa per te? \u00c8 la pi\u00f9 bella del mondo&#8221;. Poi si svegli\u00f2 e tutta quella meraviglia era svanita, suo padre giaceva gelido e senza vita nel letto e non c&#8217;era nessun altro; povero Giovanni!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">La settimana dopo il morto venne seppellito; Giovanni camminava proprio dietro la bara, ormai non poteva pi\u00f9 vedere il buon padre che gli aveva voluto cos\u00ec bene; sent\u00ec che gettavano la terra sulla bara, ne vide un ultimo angolo, ma alla successiva palata di terra anche questo spar\u00ec. Era tanto addolorato che gli sembrava che il cuore gli scoppiasse. Tutt&#8217;intorno cantavano un salmo, risuonava cos\u00ec dolce che a Giovanni vennero le lacrime agli occhi; pianse e questo gli fece bene. Il sole brillava tra i verdi alberi e pareva volesse dire: &#8220;Non devi essere cos\u00ec addolorato, Giovanni! Vedi com&#8217;\u00e8 bello il cielo! Tuo padre \u00e8 ormai lass\u00f9 e prega il buon Dio che tutto ti vada bene!&#8221;&#8221;Voglio restare sempre buono!&#8221; disse Giovanni &#8220;cos\u00ec anch&#8217;io andr\u00f2 da mio padre e sar\u00e0 una gioia quando ci rivedremo di nuovo. Quante cose avr\u00f2 da raccontargli, e lui mi mostrer\u00e0 tante cose, mi insegner\u00e0 tutte le bellezze del cielo, come mi aveva insegnato sulla terra. Oh! sar\u00e0 proprio una gioia!.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni immagin\u00f2 tutto con tanta chiarezza che si ritrov\u00f2 a sorridere, mentre le lacrime gli scorrevano ancora lungo le guance. Gli uccellini stavano appollaiati sui castagni e cinguettavano, erano contenti anche se erano a un funerale; sapevano che il defunto era ormai su nel cielo, aveva le ali, ali molto pi\u00f9 belle e robuste delle loro, e era felice, perch\u00e9 era stato buono sulla terra. Per questo erano contenti. Giovanni li vide volar via dai verdi rami lontano verso il mondo e venne anche a lui voglia di volar via con loro. Prima per\u00f2 tagli\u00f2 una grande croce di legno da mettere sulla tomba di suo padre e, quando alla sera la port\u00f2 al cimitero, la tomba era stata ricoperta di sabbia e di fiori. Erano stati certo degli estranei che avevano voluto bene a suo padre, ormai morto.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">La mattina dopo, molto presto, Giovanni prepar\u00f2 le sue poche cose e nascose nella cintura tutta la sua eredit\u00e0, cinquanta talleri e poche monete d&#8217;argento; con quelli voleva andare per il mondo.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Ma prima and\u00f2 al cimitero, alla tomba di suo padre, recit\u00f2 il Padre Nostro e disse: &#8220;Addio, caro padre! Voglio essere sempre buono, cos\u00ec tu potrai pregare il buon Dio affinch\u00e9 tutto mi vada bene!&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Nei campi che Giovanni attraversava c&#8217;erano bei fiori freschi, illuminati dal sole, che si piegavano al vento come per dire: &#8220;Benvenuto nel verde! Non \u00e8 bello qui?.&#8221; Ma Giovanni si volt\u00f2 ancora una volta per vedere la vecchia chiesa dove da piccolo era stato battezzato, dove ogni domenica era andato col padre e aveva cantato i salmi. Vide cos\u00ec, proprio in cima al campanile, in una fessura, il folletto della chiesa, col suo cappellino rosso a punta: lo teneva sollevato per ripararsi dal sole. Giovanni gli fece un cenno di saluto e il folletto agit\u00f2 il cappellino rosso, pos\u00f2 una mano sul cuore e gli mand\u00f2 con le dita tanti baci, per mostrargli quanta fortuna gli augurava e perch\u00e9 facesse un buon viaggio.Giovanni pens\u00f2 a quante meraviglie avrebbe ora visto nel grande e splendido mondo, e se ne and\u00f2 lontano, lontano dove non era mai stato prima; non conosceva le citt\u00e0 che attraversava, e neppure le persone che incontrava; era circondato da estranei.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">La prima notte dorm\u00ec su un mucchio di fieno, non aveva altro giaciglio. Ma gli and\u00f2 bene ugualmente, anzi pens\u00f2 che il re non ne aveva certo uno migliore. Il campo, col ruscello, il mucchio di fieno e il cielo azzurro, era proprio una bella stanza da letto. L&#8217;erbetta verde con i fiorellini rossi e bianchi faceva da tappeto, i cespugli di sambuco e le siepi di rose selvatiche erano i mazzi di fiori, e come catino d&#8217;acqua c&#8217;era il ruscello intero con la sua acqua fresca e trasparente, dove le canne si piegavano dicendo buon giorno e buona sera. La luna fungeva da grande lampada, appesa in alto al soffitto blu, e non appiccava fuoco alle tendine. Giovanni poteva dormire tranquillo e cos\u00ec infatti fece, si svegli\u00f2 quando il sole si lev\u00f2 in cielo e tutti gli uccellini si misero a cantare: &#8220;Buon giorno! Buon giorno! Non sei ancora alzato?.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Le campane col loro rintocco invitavano la gente in chiesa, era domenica. Tutti andarono a sentire il pastore e Giovanni li segu\u00ec, cant\u00f2 il salmo e ascolt\u00f2 la parola di Dio. Gli sembr\u00f2 di essere nella sua chiesa, dove era stato battezzato e dove aveva cantato i salmi con suo padre.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Nel cimitero c&#8217;erano molte tombe e su alcune l&#8217;erba cresceva alta. Allora Giovanni pens\u00f2 alla tomba di suo padre, che sarebbe diventata come quelle, poich\u00e9 lui non poteva pi\u00f9 ripulirla dalle erbacce n\u00e9 curarla. Cos\u00ec si mise a strappare l&#8217;erba, rialz\u00f2 le croci di legno che erano cadute e rimise a posto le corone che il vento aveva spostato dalle tombe, e intanto pensava che forse qualcuno avrebbe fatto lo stesso alla tomba di suo padre, ora che non poteva farlo lui.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">All&#8217;ingresso del cimitero c&#8217;era un vecchio mendicante, che si reggeva con una stampella: Giovanni gli diede le monete d&#8217;argento che aveva con s\u00e9 e se ne ripart\u00ec felice per il vasto mondo.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Verso sera venne un tempo spaventoso, Giovanni si affrett\u00f2 perch\u00e9 voleva trovare un rifugio, ma in un attimo fu buio pesto; infine raggiunse una chiesetta che si trovava tutta sola in cima a un&#8217;altura, la porta era socchiusa e cos\u00ec egli si infil\u00f2 dentro: ci sarebbe rimasto finch\u00e9 il brutto tempo fosse passato.&#8221;Mi metter\u00f2 qui in un angolo&#8221; pens\u00f2 &#8220;sono proprio stanco e ho bisogno di riposarmi.&#8221; Sedette, giunse le mani e recit\u00f2 la preghiera della sera, e prima ancora di accorgersene, stava gi\u00e0 dormendo e sognava, mentre fuori lampeggiava e tuonava.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Quando si risvegli\u00f2 era ancora notte, ma il brutto tempo era passato, ora la luna lo illuminava attraverso la finestra. In mezzo alla chiesa c&#8217;era una bara aperta, con dentro un morto, che non era stato ancora seppellito. Giovanni non era affatto spaventato, perch\u00e9 aveva la coscienza tranquilla; sapeva che i morti non fanno del male; sono i vivi, i cattivi, che fanno del male. E proprio due persone, vive e cattive, si trovavano vicine al morto e volevano fare del male, lo volevano togliere dalla bara e gettare fuori dalla chiesa; povero morto!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Perch\u00e9 volete farlo?&#8221; chiese Giovanni. &#8220;\u00c8 male! Lasciatelo in pace nel nome di Ges\u00f9!&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Oh! Quante storie!&#8221; risposero i due malvagi. &#8220;Ci ha imbrogliato! Ci doveva dei soldi, e non pot\u00e8 pagarli e adesso per di pi\u00f9 \u00e8 morto, cos\u00ec non avremo pi\u00f9 neppure un soldo. Per questo ci vogliamo vendicare, e lui giacer\u00e0 come un cane fuori dalla chiesa!&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Ho solo 50 talleri&#8221; disse Giovanni &#8220;\u00e8 tutta la mia eredit\u00e0, ma ve li dar\u00f2 volentieri se mi prometterete sinceramente che lascerete in pace quel povero morto. Io ce la far\u00f2 anche senza quei soldi, ho un fisico forte e sano e il Signore mi aiuter\u00e0.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Va bene&#8221; risposero i malvagi &#8220;se proprio vuoi pagare il suo debito, non gli faremo niente, puoi stare certo&#8221; e presero i soldi che Giovanni offriva, ridendo sguaiatamente della sua bont\u00e0, poi se ne andarono. Giovanni ricompose il cadavere nella bara, gli giunse le mani, disse addio e si avvi\u00f2 felice nel grande bosco.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Tutt&#8217;intorno, dove la luna splendeva tra gli alberi, vide i graziosi elfi giocare e divertirsi in libert\u00e0; non si sentivano disturbati perch\u00e9 sapevano che lui era una persona senza colpe, solo le persone cattive non riescono a vedere gli elfi. Alcuni non erano pi\u00f9 alti di un dito e avevano i lunghi capelli biondi raccolti con dei pettini dorati; a due a due si dondolavano sulle grosse gocce di rugiada che si trovavano sulle foglie e tra l&#8217;erba alta. A volte la goccia scendeva gi\u00f9, cos\u00ec anche loro cadevano tra i lunghi fili d&#8217;erba, e le altre creaturine ridevano facendo un gran chiasso. Com&#8217;era divertente! Cantavano e Giovanni conosceva molto bene tutte quelle belle canzoni, che aveva imparato da bambino. Grossi ragni variopinti con una corona d&#8217;argento in testa tessevano da un cespuglio all&#8217;altro i lunghi ponti pensili e palazzi che, quando cadeva la rugiada, brillavano al chiaro di luna come fossero di vetro. Tutto questo durava finch\u00e9 non sorgeva il sole. Allora i piccoli elfi rientravano nei boccioli dei fiori e il vento portava via i loro ponti e i loro castelli, che si agitavano all&#8217;aria come grosse ragnatele.Giovanni era uscito dal bosco quando una possente voce grid\u00f2: &#8220;Salve, compagno! Dove sei diretto?&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Per il mondo!&#8221; rispose Giovanni. &#8220;Non ho pi\u00f9 n\u00e9 padre, n\u00e9 madre, sono un povero ragazzo, ma il Signore mi aiuter\u00e0.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Anch&#8217;io sto andando per il mondo&#8221; esclam\u00f2 lo straniero. &#8220;Potremmo proseguire insieme.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Certo&#8221; rispose Giovanni, e cos\u00ec si unirono. Dopo breve tempo erano gi\u00e0 molto affiatati, perch\u00e9 erano entrambi due brave persone. Ma Giovanni not\u00f2 che lo straniero era molto pi\u00f9 intelligente di lui, aveva gi\u00e0 viaggiato per quasi tutto il mondo e sapeva raccontare di tutte le cose esistenti.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Il sole era gi\u00e0 alto quando sedettero sotto un grosso albero per fare colazione; in quel mentre giunse una vecchia. Era proprio vecchia e camminava tutta curva, si appoggiava a una stampella e portava sulla schiena un fascio di legna da bruciare, che aveva raccolto nel bosco. Il grembiule era sollevato e Giovanni vide che sotto c&#8217;erano tre grosse verghe di salice e felce intrecciate. Quando ormai era vicinissima a loro, le scivol\u00f2 un piede; cadde gridando forte, perch\u00e9 si era rotta la gamba, quella povera vecchia.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni disse subito che dovevano portarla a casa, ma lo straniero apr\u00ec il suo fagotto, tir\u00f2 fuori un barattolo e spieg\u00f2 che aveva un unguento che le avrebbe subito guarito la gamba, cos\u00ec sarebbe potuta andare a casa da sola, proprio come se non se la fosse mai rotta. Ma pretendeva che lei gli desse le tre verghe che aveva sotto il grembiule.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;\u00c8 un buon prezzo!&#8221; comment\u00f2 la vecchia e fece un cenno strano con la testa. Non era contenta di separarsi dalle sue verghe, ma non era certo piacevole starsene con una gamba rotta. Cos\u00ec gli diede le verghe e non appena l&#8217;unguento venne spalmato sulla gamba, la vecchia si rialz\u00f2 e pot\u00e8 camminare meglio di prima. L&#8217;unguento aveva questo potere, ma non era certo qualcosa che si potesse trovare in farmacia!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Cosa vuoi fartene delle verghe?&#8221; chiese Giovanni al suo compagno di viaggio.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Sono tre bei manici di scopa, e mi piacciono: sono un tipo strano, io.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Poi proseguirono un altro tratto.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Che tempo si prepara!&#8221; disse Giovanni indicando proprio davanti a loro. &#8220;Ci sono nuvole terribilmente cariche di pioggia.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;No!&#8221; spieg\u00f2 il compagno di viaggio. &#8220;Non sono nuvole, sono montagne. Belle e alte montagne, su cui si sta sopra le nuvole, nell&#8217;aria fresca. \u00c8 proprio splendido, credimi. Domani saremo certamente l\u00e0.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Non era per\u00f2 vicino come sembrava; ci volle tutto un giorno di cammino prima che arrivassero alle montagne. L\u00e0 i boschi scuri crescevano proprio verso il cielo, e le pietre erano grosse come villaggi interi. Sarebbe certo stata una bella fatica arrivare fino in cima: Giovanni e il compagno di viaggio si fermarono in una locanda per riposarsi e raccogliere le forze per la camminata dell&#8217;indomani.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Nel salone della locanda c&#8217;erano molte persone perch\u00e9 un uomo faceva il teatro delle marionette. Aveva gi\u00e0 preparato il teatro e la gente s&#8217;era seduta intorno per vedere lo spettacolo; davanti a tutti sedeva un vecchio e grosso macellaio, che si era assicurato il posto migliore. Il suo grosso mastino &#8211; oh! che aspetto feroce! &#8211; gli stava seduto accanto e faceva tanto d&#8217;occhi, come tutti gli altri.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Lo spettacolo cominci\u00f2; era una bella storia, con un re e una regina che sedevano su un trono bellissimo, con la corona d&#8217;oro in testa e lunghi strascichi ai vestiti, dato che se lo potevano permettere. Le pi\u00f9 belle marionette di legno, con occhi di vetro e grandi baffi, stavano alle diverse porte che aprivano e chiudevano per far entrare aria fresca nella stanza. Era proprio una bella commedia, e non era affatto triste; ma quando la regina si alz\u00f2 e avanz\u00f2 sul pavimento, il grosso mastino, Dio solo sa che cosa pensava, dato che non era tenuto dal macellaio fece un balzo proprio nel teatrino, prese la regina per la vita sottile e &#8220;cric! crac!&#8221;: fu proprio terribile!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Il povero burattinaio si spavent\u00f2 molto e si rattrist\u00f2 per la regina, che era la sua marionetta preferita; e ora quel brutto mastino le aveva staccato la testa con un morso! Quando la gente se ne fu andata, lo straniero che era arrivato con Giovanni disse che l&#8217;avrebbe riaggiustata. Prese il suo barattolo e unse la marionetta coll&#8217;unguento che aveva aiutato la vecchietta con la gamba rotta. Non appena la marionetta fu spalmata, torn\u00f2 sana e tutta intera, e in pi\u00f9 si poteva muovere da sola, senza che si dovessero tirare i fili: era come una persona viva, se solo avesse saputo parlare! Il proprietario del teatro si rallegr\u00f2 moltissimo di non doverla pi\u00f9 guidare, ora che sapeva danzare da sola. Nessuno degli altri era in grado di farlo.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">A notte inoltrata, quando tutti nella locanda erano andati a letto, ci fu uno che sospir\u00f2 cos\u00ec profondamente e cos\u00ec a lungo che tutti si alzarono per vedere chi fosse. Il burattinaio si diresse verso il teatrino, perch\u00e9 era l\u00ec che qualcuno sospirava. Tutte le marionette di legno giacevano una sull&#8217;altra, anche il re e il suo seguito; erano loro che sospiravano disperati, con i grandi occhi di vetro spalancati. Volevano anch&#8217;essi venire unti un pochino come la regina, affinch\u00e9 anche loro potessero muoversi da soli. La regina era inginocchiata e sollev\u00f2 la sua bella corona d&#8217;oro, pregando: &#8220;Prendila, ma ungi il mio sposo e la mia corte!&#8221;; il povero burattinaio e tutte le altre marionette non poterono fare a meno di piangere, perch\u00e9 soffrivano veramente. Il burattinaio promise subito al compagno di viaggio che gli avrebbe consegnato tutto l&#8217;incasso dello spettacolo della sera dopo, se avesse unto quattro o cinque delle marionette pi\u00f9 belle. Il compagno di viaggio replic\u00f2 che non voleva altro che la grossa spada che lui aveva al fianco; ottenutala, unse sei marionette che subito si misero a danzare cos\u00ec bene che tutte le ragazze, quelle vere, vedendole, si misero a ballare anche loro. Ballarono il cocchiere e la cuoca, ballarono il cameriere e la cameriera, tutti gli stranieri e anche le molle del camino e le palette, ma queste caddero al primo salto. Fu proprio una notte allegra!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Il mattino dopo Giovanni e il suo compagno di viaggio salutarono gli altri e si incamminarono verso le alte montagne attraverso grandi boschi di abeti. Giunsero cos\u00ec in alto che i campanili che stavano in basso, sotto di loro, sembravano piccole bacche rosse, in mezzo a tutto quel verde, e potevano vedere lontano, per miglia e miglia di distanza, dove non erano mai stati! Tante bellezze di questo mondo meraviglioso Giovanni non le aveva mai viste in una volta sola, il sole scaldava l&#8217;aria fresca e si sentivano i cacciatori soffiare i corni tra le montagne. Tutto era cos\u00ec bello e benedetto che gli vennero le lacrime agli occhi per la gioia e non pot\u00e8 trattenersi dall&#8217;esclamare: &#8220;Oh, buon Signore! Vorrei poterti baciare, perch\u00e9 sei cos\u00ec buono con noi tutti e ci hai donato tutta questa meraviglia che c&#8217;\u00e8 nel mondo!&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Anche il compagno ammirava, con le mani giunte, il paesaggio al di l\u00e0 del bosco e delle citt\u00e0, nel caldo sole. In quel momento, sopra di loro, si sent\u00ec un suono straordinariamente dolce, guardarono verso l&#8217;alto: un grande cigno bianco volava nell&#8217;aria, era splendido e cantava come mai avevano sentito cantare nessun uccello, ma divenne sempre pi\u00f9 debole, pieg\u00f2 il capo e cadde lentamente ai loro piedi. L\u00ec giacque morto, quel meraviglioso uccello.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Due ali cos\u00ec belle!&#8221; esclam\u00f2 il compagno di viaggio. &#8220;Ali cos\u00ec grandi e bianche come quelle di questo uccello valgono molto, le voglio portare con me. Vedi che \u00e8 stato un bene aver preso la spada&#8221; e con un colpo solo tagli\u00f2 via le due ali del cigno morto e le conserv\u00f2.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Camminarono poi per molte altre miglia, oltre le montagne, e alla fine videro davanti a loro una grande citt\u00e0, con pi\u00f9 di cento torri che brillavano come argento alla luce del sole. In mezzo alla citt\u00e0 si innalzava uno splendido castello di marmo, ricoperto di oro rosso; l\u00ec abitava il re.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni e il compagno non vollero entrare subito in citt\u00e0, si fermarono in una locanda un poco fuori, per rimettersi dal viaggio, preferendo apparire in ordine quando fossero andati per le strade. L&#8217;oste raccont\u00f2 che il re era proprio una brava persona e non aveva mai fatto del male a nessuno. Sua figlia invece, Dio ci protegga! era proprio una pessima principessa. Era pi\u00f9 che bella, nessuna era graziosa e affascinante come lei, ma a cosa serviva? era proprio cattiva, una strega malvagia, e era colpa sua se molti ottimi principi avevano perso la vita. Aveva permesso a tutti gli uomini di chiederle la mano; chiunque lo poteva, principe o straccione, era lo stesso. Doveva solo indovinare tre cose che lei gli chiedeva; se avesse indovinato, l&#8217;avrebbe sposata e sarebbe diventato re di tutto il paese, alla morte del re suo padre, ma se non riusciva a indovinare le tre cose, sarebbe stato impiccato o decapitato; tanto era cattiva la bella principessa! Suo padre, il vecchio re, ne era molto addolorato, ma non poteva impedirle di essere cos\u00ec malvagia, perch\u00e9 una volta aveva dichiarato che non avrebbe mai voluto avere a che fare con i suoi pretendenti: doveva pensarci lei stessa e fare quello che voleva. Nessun principe che aveva tentato di indovinare c&#8217;era riuscito, e quindi erano stati tutti impiccati o decapitati. Erano sempre stati avvertiti in tempo, e avrebbero potuto evitare di presentarsi. Il vecchio re era cos\u00ec addolorato per tutte quelle morti e quei drammi che ogni anno per un giorno intero restava in ginocchio con tutti i suoi soldati a pregare affinch\u00e9 la principessa diventasse buona, ma lei non lo voleva affatto. Le vecchie abituate a bere l&#8217;acquavite la coloravano di nero, prima di berla, per sembrare anche loro in lutto. Di pi\u00f9 non potevano fare.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Che principessa malvagia!&#8221; disse Giovanni. &#8220;Dovrebbe prendersi qualche vergata, le farebbe bene. Se fossi il vecchio re, allora gliel&#8217;insegnerei io!&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">In quello stesso momento si sent\u00ec la folla gridare: Urr\u00e0! La principessa passava di l\u00ec e era cos\u00ec bella che tutti dimenticarono quanto fosse cattiva, perci\u00f2 gridavano: Urr\u00e0! Dodici graziose damigelle, vestite di seta bianca e con un tulipano giallo in mano, le cavalcavano al fianco montando cavalli neri come il carbone. La principessa invece aveva un cavallo bianco come il gesso, ornato di rubini e diamanti; il suo vestito era d&#8217;oro zecchino e la frusta che teneva in mano sembrava fatta coi raggi del sole. La corona d&#8217;oro era come fatta da stelline del cielo e il mantello era cucito con pi\u00f9 di mille splendide ali di farfalla, ma nonostante tutto, lei era molto pi\u00f9 bella dei suoi vestiti.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Quando Giovanni la vide, divenne tutto rosso in volto, come se colasse sangue, e non pot\u00e8 dire una sola parola. La principessa sembrava proprio quella graziosa fanciulla con la corona d&#8217;oro che lui aveva sognato la notte in cui il padre era morto. Gli parve cos\u00ec bella che non pot\u00e8 evitare di volerle bene. Non poteva essere vero, pensava, che fosse una strega malvagia che faceva impiccare o decapitare chi non era in grado di risolvere i suoi indovinelli.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Ciascuno pu\u00f2 chiederle la mano, anche il pi\u00f9 straccione; voglio andare al castello, non posso farne ameno!&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Tutti dissero che non avrebbe dovuto farlo, che gli sarebbe successo come a tutti gli altri. Il compagno di viaggio stesso gli consigli\u00f2 di rinunciarvi, ma Giovanni era sicuro che sarebbe andata bene; spazzol\u00f2 le scarpe e il vestito, si lav\u00f2 il viso e le mani, si pettin\u00f2 i bei capelli biondi e s&#8217;incammin\u00f2 da solo per la citt\u00e0 verso il castello.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Avanti&#8221; disse il vecchio re quando Giovanni buss\u00f2 alla porta. Giovanni apr\u00ec e il vecchio re, in vestaglia e con le pantofole ricamate, gli and\u00f2 incontro. Aveva la corona d&#8217;oro sul capo, lo scettro in una mano e il globo imperiale nell&#8217;altra. &#8220;Aspetta un momento!&#8221; disse, e mise il globo sotto l&#8217;altro braccio per poter dare la mano a Giovanni. Ma non appena ebbe saputo che era un pretendente, cominci\u00f2 a piangere cos\u00ec forte che sia lo scettro che il globo gli caddero sul pavimento, e lui dovette asciugarsi gli occhi nella vestaglia. Povero vecchio re!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Lascia perdere!&#8221; esclam\u00f2 &#8220;finirai male, come tutti gli altri! Vieni a vedere!&#8221; e port\u00f2 Giovanni nel giardino della principessa. Che orrore! A ogni albero pendevano tre, quattro figli di re che avevano chiesto la mano della principessa ma che non avevano saputo risolvere gli indovinelli. Ogni volta che si alzava il vento, gli scheletri si agitavano e gli uccellini si spaventavano talmente che non osavano pi\u00f9 tornare nel giardino. Tutti i fiori avevano come sostegni ossa umane e nei vasi sghignazzavano i teschi. Era proprio un giardino per una principessa!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Vedi!&#8221; disse il vecchio re &#8220;ti succeder\u00e0 come a tutti gli altri; rinuncia, \u00e8 meglio! Mi faresti molto infelice, perch\u00e9 io soffro tanto per queste cose!&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni baci\u00f2 la mano al buon vecchio re e disse che sarebbe certo andato tutto bene, poich\u00e9 lui amava tanto la bella principessa.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">In quel mentre la principessa, con tutte le sue damigelle, entrava cavalcando nel cortile del castello, cos\u00ec andarono a salutarla. Era molto graziosa e quando diede la mano a Giovanni, lui la am\u00f2 ancora pi\u00f9 di prima: non poteva essere una strega malvagia, come tutti dicevano di lei. Andarono nel salone dove i paggetti offrirono marmellata e panpepato, ma il vecchio re era cos\u00ec afflitto che non pot\u00e8 assolutamente mangiare nulla: il panpepato poi era troppo duro per lui.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Decisero che Giovanni sarebbe tornato al castello il mattino dopo, allora i giudici e tutto il consiglio si sarebbero riuniti per sentire come se la sarebbe cavata con gli indovinelli. Se ci fosse riuscito, sarebbe venuto altre due volte; ma non c&#8217;era mai stato nessuno che aveva indovinato la prima volta e cos\u00ec avevano tutti perso la vita.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni non era affatto preoccupato di come gli sarebbe andata, era cos\u00ec contento, pensava solo alla bella principessa e era certo che il buon Dio lo avrebbe aiutato, anche se non sapeva che cosa avrebbe dovuto fare e neppure voleva pensarci. Ball\u00f2 per la strada maestra tornando alla locanda dove lo aspettava il compagno di viaggio.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni non finiva mai di raccontare quanto la principessa era stata gentile con lui, e quant&#8217;era bella; aspettava con ansia il giorno dopo, perch\u00e9 sarebbe andato al castello a tentare la sorte con l&#8217;enigma.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Il compagno scroll\u00f2 il capo con molta tristezza. &#8220;Ti voglio bene&#8221; disse &#8220;avremmo potuto stare ancora tanto tempo insieme, e invece devo gi\u00e0 perderti. Povero caro Giovanni! Vorrei piangere, ma non voglio rovinare la tua gioia l&#8217;ultima sera in cui, probabilmente, saremo insieme. Dobbiamo stare allegri, il pi\u00f9 possibile. Domani, quando te ne sarai andato potr\u00f2 finalmente piangere.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Tutti gli abitanti della citt\u00e0 vennero subito a sapere che era giunto un nuovo pretendente per la principessa, e ci fu per questo grande afflizione. Il teatro venne chiuso, le venditrici di dolci legarono nastri neri ai loro porcellini di zucchero, il re e i preti si inginocchiarono in chiesa; c&#8217;era tanta disperazione perch\u00e9 a Giovanni non poteva certo andar meglio che a tutti gli altri pretendenti.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">A tarda sera il compagno di viaggio prepar\u00f2 un buon punch e disse a Giovanni che dovevano divertirsi e brindare alla principessa. Ma non appena Giovanni ne ebbe bevuti due bicchieri, gli venne un tale sonno che non riusc\u00ec a tenere gli occhi aperti; cos\u00ec si addorment\u00f2. Il compagno di viaggio lo sollev\u00f2 dolcemente dalla sedia e lo port\u00f2 a letto, quando poi fu buio, prese le due grandi ali che aveva staccato dal cigno e se le fiss\u00f2 alle spalle, infil\u00f2 in tasca la pi\u00f9 grossa delle verghe che aveva ricevuto dalla vecchia, apr\u00ec la finestra e vol\u00f2 in citt\u00e0, fino al castello. L\u00ec si ferm\u00f2 in un angolo proprio sotto la finestra che portava nella camera da letto della principessa.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">In tutta la citt\u00e0 c&#8217;era una quiete straordinaria; la campana batt\u00e9 le undici e tre quarti e la finestra si apr\u00ec. La principessa vol\u00f2, avvolta in un gran mantello bianco e con grandi ali nere sulla citt\u00e0, verso un&#8217;alta montagna; il compagno di viaggio si rese invisibile cos\u00ec che lei non lo potesse vedere, e la segu\u00ec in volo, colpendola con la verga, finch\u00e9 non usc\u00ec sangue dove lui picchiava. Oh! che volo fu quello: il vento soffiava nel suo mantello e lo gonfiava da ogni parte, come fosse stato una grande vela, e la luna brillava attraverso le pieghe.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Come grandina! come grandina!&#8221; esclamava la principessa a ogni colpo di verga; le stava proprio bene! Finalmente arriv\u00f2 alla montagna e buss\u00f2. Sembrava che tuonasse quando la montagna si apr\u00ec; la principessa entr\u00f2 e il compagno di viaggio la segu\u00ec, dato che nessuno poteva vederlo poich\u00e9 era invisibile. Passarono attraverso un lungo e ampio corridoio dove le pareti brillavano in modo molto strano: erano ricoperte da migliaia di ragni lucenti che correvano su e gi\u00f9, facendo luce come il fuoco. Entrarono poi in un grande salone fatto di oro e di argento, con fiori rossi e blu, grossi come girasoli, che brillavano alle pareti. Ma nessuno poteva cogliere quel fiori, perch\u00e9 i gambi erano in realt\u00e0 ripugnanti serpenti velenosi e i fiori erano il fuoco che usciva dalle loro bocche. Il soffitto era ricoperto di lucciole splendenti e di pipistrelli azzurri che battevano le ali sottili. Che strana visione! In mezzo al salone c&#8217;era un trono, sorretto da quattro carcasse di cavallo i cui finimenti erano formati da ragni color rosso fuoco; il trono era di vetro bianco latte e i cuscini per sedersi erano topolini neri che si mordevano la coda a vicenda. Sopra c&#8217;era una tettoia di ragnatele rosa, ornata con bei moscerini verdi che brillavano come pietre preziose. Sul trono sedeva un vecchio Troll, con la corona sull&#8217;orribile testa e uno scettro in mano. Baci\u00f2 la fronte della principessa e la fece sedere accanto a lui su quel trono prezioso; in quel momento cominci\u00f2 la musica.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Enormi cavallette nere suonavano lo scacciapensieri e il gufo, non avendo un tamburo, si batteva la pancia. Era proprio uno strano concerto. Folletti neri ballavano nel salone, tenendo un fuoco fatuo nel berretto. Nessuno pot\u00e8 scorgere il compagno di viaggio, che si era messo dietro il trono e da l\u00ec poteva vedere e sentire ogni cosa.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">I cortigiani che entrarono in quel momento erano proprio belli e distinti, ma chi era in grado di guardar bene scopriva com&#8217;erano fatti. Non erano altro che manici di scopa, con un cavolo in testa; il Troll li aveva stregati dando loro la vita e ricoprendoli di abiti ricamati. Tanto non cambiava niente, erano usati solo per le feste.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Quando ebbero ballato un po&#8217;, la principessa raccont\u00f2 al Troll che era arrivato un nuovo pretendente e gli chiese a che cosa avrebbe dovuto pensare l&#8217;indomani, quando lo avesse ricevuto al castello.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Ascolta!&#8221; disse il Troll. &#8220;Adesso te lo dico! Devi scegliere qualcosa di molto semplice, cos\u00ec non indovina di certo. Pensa a una tua scarpa: non indoviner\u00e0! Poi fagli tagliare la testa, ma non dimenticare, quando domani notte tornerai a trovarmi, di portarmi i suoi occhi, cos\u00ec me li mangio!&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">La principessa si inchin\u00f2 profondamente e disse che non avrebbe dimenticato gli occhi. Il Troll riapr\u00ec la montagna e lei se ne vol\u00f2 di nuovo a casa, ma il compagno di viaggio la segu\u00ec e la colp\u00ec con una tale forza con la verga, che lei sospir\u00f2 profondamente per quella violenta grandinata e si affrett\u00f2 pi\u00f9 che pot\u00e8 a raggiungere la finestra della sua camera; allora il compagno di viaggio torn\u00f2 alla locanda dove Giovanni ancora dormiva, si tolse le ali e si mise a letto: era stanco e aveva ragione di esserlo.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni si svegli\u00f2 presto il mattino dopo, anche il compagno si alz\u00f2 e raccont\u00f2 di aver fatto quella notte un sogno strano con la principessa e la sua scarpa; poi lo preg\u00f2 di chiedere alla principessa se per caso non aveva pensato alla sua scarpa. Era naturalmente quello che aveva sentito dal Troll nella montagna, ma non voleva raccontarlo a Giovanni, cos\u00ec gli disse solo di chiederle se aveva pensato alla sua scarpa.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Per quanto mi riguarda, posso chiederle qualunque cosa&#8221; disse Giovanni &#8220;forse \u00e8 vero quello che hai sognato, e io credo proprio che il Signore mi aiuter\u00e0! Ma adesso ti dico addio: se sbaglier\u00f2 a indovinare, non mi rivedrai mai pi\u00f9.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Si baciarono e Giovanni and\u00f2 in citt\u00e0, fino al castello. Tutta la sala era piena di gente, i giudici erano seduti in poltrona con cuscini di piuma dietro la testa: avevano tante cose a cui pensare! Il vecchio re si stava asciugando gli occhi con un fazzoletto bianco. Entr\u00f2 la principessa, era molto pi\u00f9 bella del giorno prima e salut\u00f2 con affetto tutti quanti; a Giovanni invece diede la mano e disse: &#8220;Ciao!&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Ora Giovanni doveva indovinare quello a cui lei aveva pensato. Lei lo guardava con molto affetto, ma non appena lo sent\u00ec pronunciare quella sola parola &#8220;Scarpa&#8221; impallid\u00ec in volto e si mise a tremare per tutto il corpo; ma nessuno poteva aiutarla, perch\u00e9 lui aveva indovinato!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Accidenti, come fu contento il vecchio re! Fece una capriola come non aveva mai fatto e tutti batterono le mani sia a lui che a Giovanni, che aveva superato il primo indovinello.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Anche il compagno di viaggio fu contento quando venne a sapere che era andata cos\u00ec bene, ma Giovanni giunse le mani e ringrazi\u00f2 il buon Dio che certamente lo avrebbe aiutato anche le altre due volte. Il giorno dopo doveva indovinare di nuovo.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">La sera and\u00f2 come quella precedente. Quando Giovanni si addorment\u00f2 il compagno vol\u00f2 dietro la principessa fino alla montagna e la picchi\u00f2 ancora pi\u00f9 forte del giorno prima: aveva preso due verghe. Nessuno lo vide, ma lui sent\u00ec ogni cosa. La principessa doveva pensare al suo guanto, e lui lo raccont\u00f2 a Giovanni come se fosse stato un sogno; Giovanni indovin\u00f2 di nuovo e ci fu grande allegria al castello. Tutta la corte fece le capriole, come il re aveva fatto la prima volta, ma la principessa giaceva sul divano e non volle dire una sola parola. Tutto dipendeva dal fatto che Giovanni indovinasse la terza prova. Se ci fosse riuscito, avrebbe sposato la bella principessa e ereditato il regno alla morte del vecchio re; se avesse sbagliato avrebbe perso la vita e il Troll avrebbe mangiato i suoi occhi azzurri.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">La sera Giovanni and\u00f2 a dormire presto, recit\u00f2 la preghiera della sera e dorm\u00ec abbastanza tranquillo; il compagno di viaggio invece si fiss\u00f2 le ali alla schiena, leg\u00f2 la spada al fianco e prese con s\u00e9 le tre verghe, poi vol\u00f2 al castello.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Era una notte veramente buia, c&#8217;era una tempesta che staccava le tegole dai tetti, e gli alberi del giardino da cui pendevano gli scheletri ondeggiavano come canne al vento; lampeggiava continuamente e i tuoni si susseguirono senza sosta tutta la notte. Si apr\u00ec la finestra e la principessa vol\u00f2 fuori, era pallida come la morte, ma rideva per il brutto tempo; pensava addirittura che non fosse abbastanza cattivo; il suo bianco mantello svolazzava nell&#8217;aria come una vela, ma il compagno la colp\u00ec cos\u00ec forte con le tre verghe, che il sangue gocciol\u00f2 sul terreno e lei non riusc\u00ec quasi a proseguire il volo. Finalmente giunse alla montagna.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Grandina e c&#8217;\u00e8 tempesta!&#8221; disse &#8220;non sono mai stata fuori con un tempo simile!&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;\u00c8 vero, il troppo pu\u00f2 far male!&#8221; comment\u00f2 il Troll. Lei gli raccont\u00f2 che Giovanni aveva indovinato anche la seconda volta, e che se l&#8217;avesse fatto anche il mattino dopo avrebbe vinto, e lei non sarebbe pi\u00f9 potuta venire alla montagna, non avrebbe pi\u00f9 potuto compiere i sortilegi, e per tutto questo era molto triste.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Non deve indovinare!&#8221; disse il Troll. &#8220;Trover\u00f2 io qualcosa a cui non ha mai pensato! A meno che non sia un mago pi\u00f9 potente di me. Ma adesso stiamo allegri!&#8221; Prese per mano la principessa e si mise a ballare con tutti i folletti e i fuochi fatui che erano nel salone. I ragni rossi cominciarono a saltare su e gi\u00f9 dalla parete e sembr\u00f2 che i fiori di fuoco facessero scintille. Il gufo batt\u00e9 il tamburo, i grilli fischiarono e le cavallette nere soffiarono nei loro scacciapensieri. Era proprio un ballo allegro!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Quando ebbero ballato abbastanza, la principessa dovette tornare a casa, altrimenti al castello si sarebbero accorti della sua assenza. Il Troll disse che l&#8217;avrebbe accompagnata, cos\u00ec sarebbero stati insieme pi\u00f9 a lungo.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Volarono nel brutto tempo e il compagno consum\u00f2 le tre verghe sulle loro schiene; mai il Troll aveva provato una tale grandinata! Giunti al castello, egli salut\u00f2 la principessa e le sussurr\u00f2: &#8220;Pensa alla mia testa!&#8221;, ma il compagno sent\u00ec ugualmente e non appena la principessa fu entrata di nuovo nella sua stanza, quando il Troll stava girandosi per andarsene, lo afferr\u00f2 per la lunga barba nera e gli tagli\u00f2 via l&#8217;orribile testa con la spada: il Troll non ebbe neppure il tempo di vederlo. Poi gett\u00f2 il corpo ai pesci del lago e sciacqu\u00f2 nell&#8217;acqua la testa che avvolse nel suo fazzoletto di seta. La port\u00f2 con s\u00e9 alla locanda e se ne and\u00f2 a dormire.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Il mattino dopo diede a Giovanni quel fazzoletto, ma gli raccomand\u00f2 di non aprirlo prima che la principessa avesse chiesto a che cosa aveva pensato.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">C&#8217;erano tantissime persone nel grande salone del castello e stavano una sull&#8217;altra, come ravanelli legati a mazzi; il consiglio aveva preso posto sulle sedie con quei morbidi cuscini e il vecchio re indossava abiti nuovi, e aveva la corona d&#8217;oro e lo scettro lucidati. Stava proprio bene! La principessa invece era pallidissima e indossava un abito nero, come se fosse stata a un funerale.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;A che cosa ho pensato?&#8221; chiese a Giovanni, che subito apr\u00ec il fazzoletto e si spavent\u00f2 enormemente nel vedere quella orribile testa del Troll. Tutti quanti rabbrividirono, perch\u00e9 era ripugnante a vedersi, ma la principessa impietr\u00ec e non riusc\u00ec a dire una sola parola; alla fine, si alz\u00f2 e diede la mano a Giovanni, perch\u00e9 aveva indovinato. Non guard\u00f2 nessuno, e sospir\u00f2 profondamente: &#8220;Tu sei il mio signore! Stasera celebreremo il matrimonio&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">&#8220;Questo mi piace!&#8221; esclam\u00f2 il vecchio re. &#8220;Cos\u00ec deve essere.&#8221; Tutti gridarono: Urr\u00e0, la banda militare suon\u00f2 per le strade, le campane suonarono e le venditrici di dolci tolsero i nastri neri ai maialini di zucchero: ora bisognava stare allegri! Tre grossi buoi arrostiti e ripieni di anatre e polli vennero portati in piazza, e ognuno pot\u00e8 prendersene un pezzo; nelle fontane cominci\u00f2 a scorrere il vino pi\u00f9 buono; e se si comprava una ciambellina da un soldo si ricevevano in dono sei grossi panini con l&#8217;uva sultanina.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Di sera la citt\u00e0 venne tutta illuminata, i soldati spararono coi cannoni e i ragazzi i loro petardi, si mangi\u00f2 e si bevve, si brind\u00f2 e si ball\u00f2 al castello, tutti i distinti cavalieri e le graziose damigelle ballarono insieme; fin da molto lontano si poteva sentir cantare:<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Qui ci sono molte graziose fanciulle,<br style=\"box-sizing: border-box; margin: 0px; padding: 0px;\" \/>che vogliono ballare,<br style=\"box-sizing: border-box; margin: 0px; padding: 0px;\" \/>seguono il suono del tamburello<br style=\"box-sizing: border-box; margin: 0px; padding: 0px;\" \/>bella fanciulla girati un po&#8217;,<br style=\"box-sizing: border-box; margin: 0px; padding: 0px;\" \/>balla e batti il tempo<br style=\"box-sizing: border-box; margin: 0px; padding: 0px;\" \/>finch\u00e9 i tacchi perderai.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Ma la principessa era ancora una strega e non voleva affatto bene a Giovanni. Il compagno di viaggio lo sapeva e quindi diede al suo amico tre piume delle ali del cigno e una bottiglietta contenente alcune gocce. Gli disse che doveva preparare vicino al letto nuziale una grossa vasca piena d&#8217;acqua; quando la principessa voleva andare a letto, doveva darle una spinta e farla cadere nell&#8217;acqua, poi doveva immergerla tre volte dopo aver gettato nell&#8217;acqua le tre piume e le gocce. In questo modo si sarebbe liberata dall&#8217;incantesimo e gli avrebbe voluto molto bene.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni fece tutto quello che il suo compagno gli aveva consigliato. La principessa grid\u00f2 forte quando venne immersa nell&#8217;acqua e gli sfugg\u00ec dalle mani nelle sembianze di un grande cigno nero con gli occhi lucenti. Quando poi usc\u00ec dall&#8217;acqua per la seconda volta era diventata un cigno bianco con un unico anello nero intorno al collo.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Giovanni preg\u00f2 devotamente il Signore e gett\u00f2 per la terza volta nell&#8217;acqua il cigno che in quel momento si tramut\u00f2 in una splendida principessa. Era ancora pi\u00f9 bella di prima e lo ringrazi\u00f2 con le lacrime perch\u00e9 era stata liberata dall&#8217;incantesimo.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">Il mattino dopo arriv\u00f2 il vecchio re con tutta la sua corte e ci furono congratulazioni per quasi tutta la giornata. Per ultimo giunse il compagno di viaggio di Giovanni, col bastone in mano e il fagotto sulle spalle. Giovanni lo baci\u00f2 pi\u00f9 volte e gli chiese di non partire, di rimanere con lui, dato che a lui doveva tutta la sua felicit\u00e0. Ma il compagno scosse il capo e gli disse con dolcezza e affetto: &#8220;No, il tempo a mia disposizione \u00e8 finito Ho semplicemente pagato il mio debito. Ricordi il morto a cui quegli uomini malvagi volevano fare del male? Tu desti loro tutto quel che possedevi affinch\u00e9 egli potesse riposare in pace nella sua tomba. Quel morto sono io.&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">In quello stesso momento era sparito!<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\">I festeggiamenti per il matrimonio durarono un mese intero. Giovanni e la principessa si vollero molto bene e il vecchio re visse molti giorni felici lasciando che i suoi nipotini gli saltassero sulle ginocchia e giocassero col suo scettro; Giovanni divent\u00f2 re di tutto il paese.<\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; clear: both; height: auto; margin: 0px; padding: 0px; text-align: center; width: 518px;\"><ins data-ad-client=\"ca-pub-0706096268316512\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-status=\"filled\" data-adsbygoogle-status=\"done\" style=\"background-color: transparent; box-sizing: border-box; display: block; height: 280px; margin: auto; padding: 0px;\"><span style=\"font-family: verdana;\"><\/p>\n<div aria-label=\"Advertisement\" style=\"background-color: transparent; border: none; box-sizing: border-box; display: inline-block; height: 280px; margin: 0px; overflow: visible; padding: 0px; position: relative; visibility: visible; width: 518px;\" tabindex=\"0\" title=\"Advertisement\"><\/div>\n<p><\/span><\/ins><ins data-ad-client=\"ca-pub-0706096268316512\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-status=\"filled\" data-adsbygoogle-status=\"done\" style=\"background-color: transparent; box-sizing: border-box; display: block; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; height: 280px; margin: auto; padding: 0px;\"><br \/><\/ins><\/div>\n<div style=\"background-color: white; box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1.2em; line-height: 1.4em; margin: 1.4em 0px; padding: 0px;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Il povero Giovanni era molto triste perch\u00e9 suo padre era<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-16","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-andersen"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16\/revisions\/79"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tuttofavole.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}